mercoledì 21 agosto 2013

IL MIO PRIMO AMORE SI E' TRASFORMATO IN UNA DIPENDENZA AFFETTIVA


Franci Età: 20
Io e il mio ragazzo ci siamo conosciuti 4 anni fa, tutto andava a meraviglia ed è stato lui ad interessarsi per primo a me. Sono stati quattro anni meravigliosi, soprattutto intensi, abbiamo passato gran parte della nostra adolescenza insieme, ed io non mi rendevo conto che, man mano che il tempo passava, io mi legavo sempre di più a lui, fino a trasformare questo legame in una vera e propria dipendenza affettiva. i miei impegni dipendevano da lui, spesso litigavamo perchè voleva passare del tempo con gli amici mentre io volevo passarlo solo con lui, oppure perchè i suoi impegni di attore cancellavano di punto in bianco le nostre uscite. Questo lo soffocava, e lo logorava interiormente credo. Una sera dopo aver passato la giornata insieme, ha baciato un\'altra mentre guardavano un film. Due giorni dopo, non avendo piu\' il coraggio di guardarmi negli occhi mi ha lasciato dicendomi: \"non voglio più una relazione, non siamo più compatibili\", piangendo disperato come se l\'avessi obbligato a lasciarmi. Due giorni dopo, la stessa ragazza (che abita con lui ed altri) si presenta nuda sul suo letto, potete immaginare ciò che è successo. Questo lo so, perchè dopo una settimana di messaggi e di richieste di spiegazioni, da parte mia, ci siamo rincontrati e lui ha confessato tutto. Io ho deciso di perdonarlo, anche se la mia fiducia era completamente svanita ho deciso di riprovarci, dal momento che lui mi aveva assicurato che con questa ragazza non c\'è alcun sentimento, ma era stato solo \"un modo per dimenticarsi e dimenticarmi\". Seguono due settimane di uscite, in cui lui vuole maggiore libertà, ed io SBAGLIANDO, l\'ho oppresso ancora di piu\', non fidandomi più di lui. Questo eccesso di gelosia che si era creato dopo ciò che aveva fatto, hanno contribuito ad incrementare la mia ossessione e la dipendenza che avevo verso di lui, fino a che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mia richiesta di vederci, anche con i suoi amici. Dopo tanta insistenza da parte mia, lui mi ha detto che non voleva più una relazione del genere...e la sera stessa, piangendo mi ha lasciato. Dopo pochi giorni io con l\'aiuto di una mia amica abbiamo chiesto tramite un messaggio maggiori risposte... e la sua risposta è stata in sintesi un insieme di cose che non facevano altro che opprimerlo...il mio volerlo vedere in modo morboso, e tanto altro, ma tutto legato ad una sola cosa, alla malattia che ho scoperto di avere: la dipendenza affettiva. Allora, dopo aver preso atto che questa malattia aveva logorato una storia d\'amore di 4 anni, mi sono messa a scrivere una risposta davvero soddisfacente, spiegandogli (sempre tramite l\'aiuto di questa mia amica, anche lei precedentemente dipendente affettiva) la ragione dei miei comportamenti; il fatto che non è lui \"sbagliato\" a cercare una relazione diversa,ma io che invece devo intraprendere un percorso di guarigione. Al messaggio non c\'è stata una risposta, ma sono sicura che è stato efficace. Afferma di non sapere più se è ancora innamorato di me, e che il tempo lo aiuterà a capirlo. A me pare che la sua mente sia offuscata dalla mia oppressione, ma che il sentimento ci sia ancora. Lei che ne pensa a riguardo?

martedì 3 luglio 2012

SE SENTO IL MIO RAGAZZO PIANGO E M'INNERVOSISCO. PERCHE' ?

Euridice Età: 17
Mi rendo conto che in confronto ad altri problemi il mio è molto stupido : Il mio ragazzo è partito in america con il suo migliore amico per divertimento..è dal 12 gigno che sta lì,quindi son passati solo otto giorni..e diciamo che mi sono fatta l'abitudine ( lui tornerà il 26 LUGLIO) ma ogni volta che lo sento automaticamente piango e mi innervosisco e magari finisce che litighiamo! Ecco io mi chiedo il perchè! Perchè sto bene, sono tranquilla, non vedo l'ora di sentirlo e quando questo accade rovino il momento arrabbiandomi??

FORSE TEME CHE IO LO LASCI DI NUOVO

valentina Età: 30
Buongiorno, la contatto in merito a una situazione sentimentale un po' complicata: frequento da dieci anni un ragazzo più grande di me di 15 anni, che chiamerò K.
All'inizio sembrava una semplice amicizia, dopo cinque anni mi sono resa conto che non era più così, così gli dissi che volevo qualcosa di più: lui tentennava, cercava di temporeggiare.
Nel frattempo, un altro ragazzo mi corteggiava,T., ci iniziammo a frequentare e lasciai, si fa per dire, K.
Con T. stammo insieme due anni circa, K. ci rimase molto male forse perchè ci teneva molto a me e si era anche innamorato, ma continuava comunque a telefonarmi di tanto in tanto.
Quando ci lasciammo con T., K. mi aiutò a superare il momento, era automatico che tornammo a uscire insieme: passata la tristezza, gli chiesi di stare di nuovo insieme, e lui temporeggiava ancora, diceva che dovevamo ancora frequentarci.
Stanca di portare avanti un'amicizia che non era tale, frequentai un'altra persona, K. nel frattempo telefonava spesso e mandava messaggi.
Dopo un anno smisi di frequentare la nuova persona e tornai un po' titubante a frequentare lui, che era diventato di un'insistenza esasperante.
Ora, sono passati otto mesi e la situazione è sempre la stessa: sebbene K. sia un po' cambiato in meglio, è innamorato di me e io pure, gli ho detto che sono stanco di vederlo solo come un amico e vorrei un fidanzamento.
Lui mi risponde sempre che non sa se è quello che vuole, la vita di coppia scombussola le abitudini che ha da single, deve chiarirsi con se stesso, che teme che io vada con uno più giovane, ci dobbiamo ancora frequentare per un po'.
Ma allora perchè mi ha cercato per tutti questi anni se non ha intenzione! dice che ha intenzione, ma non si fa avanti, non capisco perchè fa così?
La mia ipotesi è che teme che io lo lasci di nuovo, forse ha paura o non ha fiducia come prima: è sempre stato single, dopo una brutta delusione con una che lo ha lasciato.
La prima volta che lo lasciai così come la seconda era perchè lui non si decideva: la prima volta era più preso forse perchè non se l'aspettava, da quel momento è andato coi piedi di piombo.
Forse teme di riprovare quella scottatura...ma non si può andare avanti così....secondo Lei perchè fa così e cosa mi consiglia di fare?
Grazie Valentina

domenica 23 gennaio 2011

LA MIA GELOSIA MI STA FACENDO IMPAZZIRE

Gent.le Dott.
mi spiace disturbarla... Vorrei un aiuto perché sto impazzendo. Ho letto il suo articolo sulla gelosia. Cerco di raccontarle la situazione ho 25 anni sto con Simone da 5 anni è iniziata per gioco ci siamo conosciuti in chat e abbiamo iniziato a frequentarci all'inizio non ero convinta sa iniziare una storia con un ragazzo conosciuto via internet ma non avevo mai avuto un ragazzo lui mi piaceva ero giovanissima e mi sono lasciata andare..... Lui era perso di me diceva che ero la donna che aveva sempre sognato.... A distanza di qualche mese mi confessa che quando mi ha conosciuto aveva una storia appesa che ha concluso subito per stare con me. Nel frattempo lui e la mia migliore amica si sentivano per farmi una sorpresa io lo sapevo lui mi aveva chiesto il numero. Poi lui mi dice che si sono spinti a parlare anche di sono intime io allora mi sono finta lui e lei ci ha provato per sms ho sempre incolpato lei di tutto ma ora come ora dico che le cose si fanno in due... Cmq sono sempre stata gelosa in maniera normale a volte uscivano fuori cose strane iscrizioni a chat con il suo nome e che lui sosteneva che era stata una sua collega e poi un amica a lavoro che si confidava un po troppo e chiacchierare in chat con amiche per passare il tempo come dice lui. E cmq ho sempre creduto a tutto e mi sono sempre fidata forse per ingenuità o per amore o entrambi. Gli ultimi eventi peró mi stanno facendo perdere la testa vive da solo da un anno e l'ultimo mese ho trovato a casa sua cose strane che lui o non riesce a spiegarmi o che le sue spiegazioni non mi entusiasmano adesso qualsiasi cosa che fa o qualsiasi cosa che vedo o trovo (scontrini,biglietti metro, ecc.) diventano per me motivo di dubbio o ansia Non vivo più bene e lui è stremato si arrabbia per ogni dubbio gli chiedo comprensione e vicinanza in questo momento infondo ho trovato un preservativo (che forse si é dei vecchi inquilini perché potrebbe essere per alcune circostanze) ...siamo sempre sull'orlo ma io non ce la faccio a finirla infondo al mio cuore io so che non mi ha tradito ma la paura è tanta e so di non essere perfetta.... Lui non riesce a capire quante delusioni mi ha dato con i suoi comportamenti è scappato in questo periodo piuttosto che starmi vicino si arrabbia spesso se gli confesso le mie paure o i film che mi faccio. Mi aiuti. Chiara

A 21 ANNI VOGLIO RITROVARE ME' STESSA

Buonasera dottore..
Sono capitata nel sito in cui ho preso il suo indirizzo perchè ricercavo  letture per poter meglio capire e guarire il mio malessere.
Ho 21 anni anni e sono stata lasciata dal mio partner.
Identifico tutti i miei sintomi in quello che viene nell'articolo chiamato  "mal d'amore" termine che ho incontrato per la prima volta nel libro "donne che amano troppo" che mi era stato regalato.
Il mio problema è che non riesco ad uscire da una situazione stagnante in cui  mi trovo da mesi.
Nonostante sapessi che il mio pertner non era completamente compatibile con  me, con i miei interessi, stili di vita e ambizioni mi è stato impossibile non  attaccarmi in modo malsano a lui vivendo la relazione con una continua paura di essere lasciata.
Cosa che poi è avvenuta e da li ho iniziato in tutti i modi a dimostrargli il  mio affetto, la voglia e la possibilità di amarlo,senza risultati perchè per  lui ormai il sentimento era svanito.
Non riesco ad accettare la fine della storia, il fatto di aver sbagliato, di  aver voluto una storia "perfetta", di aver perso ciò che avevamo creato  insieme. Non capisco perchè non possa tornare tutto come prima...
So che il mio attaccaento deriva da una mancanza di amore e stima che ho verso  me stessa. Nonostate io sia una ragazza intelligente, responsabile, che riesce  negli studi non riesco ad apprezzarmi e ad essere accettata dagli altri.
Ho letto che il rifiuto della persona presunto amata porta paradossalemnte ad  attaccarsi ancora di più a quest'ultima per cercare di essere accettati ed  amati e che ciò rispecchia una situazione vissuta nell'infanzia e che si tende  a riprodurla incosciamente per poterla vedere e superare. Non so quale possa  essere stato questo "trauma" che ho vissuto. Ho provato a chiedere ai miei  genitori senza però risultati..
Ora che ho vissuto la mia prima vera relazione importante iniziata seppur  consapevole che lui non fosse la persona adatta a me, mi ritrovo in un tunnel e non vedo via d'uscita.
Ho spesso balzi di umore, lo rivorrei con me, piango spesso ed è come se non  riuscissi ad andare avanti come se la mia vita si fosse fermata ad aspettare  che lui torni da me che mi dica che si è sbagliato che mi ama ancora.
Le sarei grata se avesse dei consigli da darmi per aiutarmi a stare meglio, a  ritrovare me stessa..
Cordiali saluti
La ringrazio per la sua attenzione
Carolina