martedì 29 gennaio 2019
mercoledì 21 agosto 2013
IL MIO PRIMO AMORE SI E' TRASFORMATO IN UNA DIPENDENZA AFFETTIVA
Franci Età: 20
Io e il mio ragazzo ci siamo conosciuti 4 anni fa, tutto andava a meraviglia ed è stato lui ad interessarsi per primo a me. Sono stati quattro anni meravigliosi, soprattutto intensi, abbiamo passato gran parte della nostra adolescenza insieme, ed io non mi rendevo conto che, man mano che il tempo passava, io mi legavo sempre di più a lui, fino a trasformare questo legame in una vera e propria dipendenza affettiva. i miei impegni dipendevano da lui, spesso litigavamo perchè voleva passare del tempo con gli amici mentre io volevo passarlo solo con lui, oppure perchè i suoi impegni di attore cancellavano di punto in bianco le nostre uscite. Questo lo soffocava, e lo logorava interiormente credo. Una sera dopo aver passato la giornata insieme, ha baciato un\'altra mentre guardavano un film. Due giorni dopo, non avendo piu\' il coraggio di guardarmi negli occhi mi ha lasciato dicendomi: \"non voglio più una relazione, non siamo più compatibili\", piangendo disperato come se l\'avessi obbligato a lasciarmi. Due giorni dopo, la stessa ragazza (che abita con lui ed altri) si presenta nuda sul suo letto, potete immaginare ciò che è successo. Questo lo so, perchè dopo una settimana di messaggi e di richieste di spiegazioni, da parte mia, ci siamo rincontrati e lui ha confessato tutto. Io ho deciso di perdonarlo, anche se la mia fiducia era completamente svanita ho deciso di riprovarci, dal momento che lui mi aveva assicurato che con questa ragazza non c\'è alcun sentimento, ma era stato solo \"un modo per dimenticarsi e dimenticarmi\". Seguono due settimane di uscite, in cui lui vuole maggiore libertà, ed io SBAGLIANDO, l\'ho oppresso ancora di piu\', non fidandomi più di lui. Questo eccesso di gelosia che si era creato dopo ciò che aveva fatto, hanno contribuito ad incrementare la mia ossessione e la dipendenza che avevo verso di lui, fino a che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mia richiesta di vederci, anche con i suoi amici. Dopo tanta insistenza da parte mia, lui mi ha detto che non voleva più una relazione del genere...e la sera stessa, piangendo mi ha lasciato. Dopo pochi giorni io con l\'aiuto di una mia amica abbiamo chiesto tramite un messaggio maggiori risposte... e la sua risposta è stata in sintesi un insieme di cose che non facevano altro che opprimerlo...il mio volerlo vedere in modo morboso, e tanto altro, ma tutto legato ad una sola cosa, alla malattia che ho scoperto di avere: la dipendenza affettiva. Allora, dopo aver preso atto che questa malattia aveva logorato una storia d\'amore di 4 anni, mi sono messa a scrivere una risposta davvero soddisfacente, spiegandogli (sempre tramite l\'aiuto di questa mia amica, anche lei precedentemente dipendente affettiva) la ragione dei miei comportamenti; il fatto che non è lui \"sbagliato\" a cercare una relazione diversa,ma io che invece devo intraprendere un percorso di guarigione. Al messaggio non c\'è stata una risposta, ma sono sicura che è stato efficace. Afferma di non sapere più se è ancora innamorato di me, e che il tempo lo aiuterà a capirlo. A me pare che la sua mente sia offuscata dalla mia oppressione, ma che il sentimento ci sia ancora. Lei che ne pensa a riguardo?
martedì 3 luglio 2012
SE SENTO IL MIO RAGAZZO PIANGO E M'INNERVOSISCO. PERCHE' ?
Euridice Età: 17
Mi rendo conto che in confronto ad altri problemi il mio è molto stupido : Il mio ragazzo è partito in america con il suo migliore amico per divertimento..è dal 12 gigno che sta lì,quindi son passati solo otto giorni..e diciamo che mi sono fatta l'abitudine ( lui tornerà il 26 LUGLIO) ma ogni volta che lo sento automaticamente piango e mi innervosisco e magari finisce che litighiamo! Ecco io mi chiedo il perchè! Perchè sto bene, sono tranquilla, non vedo l'ora di sentirlo e quando questo accade rovino il momento arrabbiandomi??
FORSE TEME CHE IO LO LASCI DI NUOVO
valentina Età: 30
Buongiorno, la contatto in merito a una situazione sentimentale un po' complicata: frequento da dieci anni un ragazzo più grande di me di 15 anni, che chiamerò K.
All'inizio sembrava una semplice amicizia, dopo cinque anni mi sono resa conto che non era più così, così gli dissi che volevo qualcosa di più: lui tentennava, cercava di temporeggiare.
Nel frattempo, un altro ragazzo mi corteggiava,T., ci iniziammo a frequentare e lasciai, si fa per dire, K.
Con T. stammo insieme due anni circa, K. ci rimase molto male forse perchè ci teneva molto a me e si era anche innamorato, ma continuava comunque a telefonarmi di tanto in tanto.
Quando ci lasciammo con T., K. mi aiutò a superare il momento, era automatico che tornammo a uscire insieme: passata la tristezza, gli chiesi di stare di nuovo insieme, e lui temporeggiava ancora, diceva che dovevamo ancora frequentarci.
Stanca di portare avanti un'amicizia che non era tale, frequentai un'altra persona, K. nel frattempo telefonava spesso e mandava messaggi.
Dopo un anno smisi di frequentare la nuova persona e tornai un po' titubante a frequentare lui, che era diventato di un'insistenza esasperante.
Ora, sono passati otto mesi e la situazione è sempre la stessa: sebbene K. sia un po' cambiato in meglio, è innamorato di me e io pure, gli ho detto che sono stanco di vederlo solo come un amico e vorrei un fidanzamento.
Lui mi risponde sempre che non sa se è quello che vuole, la vita di coppia scombussola le abitudini che ha da single, deve chiarirsi con se stesso, che teme che io vada con uno più giovane, ci dobbiamo ancora frequentare per un po'.
Ma allora perchè mi ha cercato per tutti questi anni se non ha intenzione! dice che ha intenzione, ma non si fa avanti, non capisco perchè fa così?
La mia ipotesi è che teme che io lo lasci di nuovo, forse ha paura o non ha fiducia come prima: è sempre stato single, dopo una brutta delusione con una che lo ha lasciato.
La prima volta che lo lasciai così come la seconda era perchè lui non si decideva: la prima volta era più preso forse perchè non se l'aspettava, da quel momento è andato coi piedi di piombo.
Forse teme di riprovare quella scottatura...ma non si può andare avanti così....secondo Lei perchè fa così e cosa mi consiglia di fare?
Grazie Valentina
domenica 23 gennaio 2011
LA MIA GELOSIA MI STA FACENDO IMPAZZIRE
Gent.le Dott.
mi spiace disturbarla... Vorrei un aiuto perché sto impazzendo. Ho letto il suo articolo sulla gelosia. Cerco di raccontarle la situazione ho 25 anni sto con Simone da 5 anni è iniziata per gioco ci siamo conosciuti in chat e abbiamo iniziato a frequentarci all'inizio non ero convinta sa iniziare una storia con un ragazzo conosciuto via internet ma non avevo mai avuto un ragazzo lui mi piaceva ero giovanissima e mi sono lasciata andare..... Lui era perso di me diceva che ero la donna che aveva sempre sognato.... A distanza di qualche mese mi confessa che quando mi ha conosciuto aveva una storia appesa che ha concluso subito per stare con me. Nel frattempo lui e la mia migliore amica si sentivano per farmi una sorpresa io lo sapevo lui mi aveva chiesto il numero. Poi lui mi dice che si sono spinti a parlare anche di sono intime io allora mi sono finta lui e lei ci ha provato per sms ho sempre incolpato lei di tutto ma ora come ora dico che le cose si fanno in due... Cmq sono sempre stata gelosa in maniera normale a volte uscivano fuori cose strane iscrizioni a chat con il suo nome e che lui sosteneva che era stata una sua collega e poi un amica a lavoro che si confidava un po troppo e chiacchierare in chat con amiche per passare il tempo come dice lui. E cmq ho sempre creduto a tutto e mi sono sempre fidata forse per ingenuità o per amore o entrambi. Gli ultimi eventi peró mi stanno facendo perdere la testa vive da solo da un anno e l'ultimo mese ho trovato a casa sua cose strane che lui o non riesce a spiegarmi o che le sue spiegazioni non mi entusiasmano adesso qualsiasi cosa che fa o qualsiasi cosa che vedo o trovo (scontrini,biglietti metro, ecc.) diventano per me motivo di dubbio o ansia Non vivo più bene e lui è stremato si arrabbia per ogni dubbio gli chiedo comprensione e vicinanza in questo momento infondo ho trovato un preservativo (che forse si é dei vecchi inquilini perché potrebbe essere per alcune circostanze) ...siamo sempre sull'orlo ma io non ce la faccio a finirla infondo al mio cuore io so che non mi ha tradito ma la paura è tanta e so di non essere perfetta.... Lui non riesce a capire quante delusioni mi ha dato con i suoi comportamenti è scappato in questo periodo piuttosto che starmi vicino si arrabbia spesso se gli confesso le mie paure o i film che mi faccio. Mi aiuti. Chiara
A 21 ANNI VOGLIO RITROVARE ME' STESSA
Buonasera dottore..
Sono capitata nel sito in cui ho preso il suo indirizzo perchè ricercavo letture per poter meglio capire e guarire il mio malessere.
Ho 21 anni anni e sono stata lasciata dal mio partner.
Identifico tutti i miei sintomi in quello che viene nell'articolo chiamato "mal d'amore" termine che ho incontrato per la prima volta nel libro "donne che amano troppo" che mi era stato regalato.
Il mio problema è che non riesco ad uscire da una situazione stagnante in cui mi trovo da mesi.
Nonostante sapessi che il mio pertner non era completamente compatibile con me, con i miei interessi, stili di vita e ambizioni mi è stato impossibile non attaccarmi in modo malsano a lui vivendo la relazione con una continua paura di essere lasciata.
Nonostante sapessi che il mio pertner non era completamente compatibile con me, con i miei interessi, stili di vita e ambizioni mi è stato impossibile non attaccarmi in modo malsano a lui vivendo la relazione con una continua paura di essere lasciata.
Cosa che poi è avvenuta e da li ho iniziato in tutti i modi a dimostrargli il mio affetto, la voglia e la possibilità di amarlo,senza risultati perchè per lui ormai il sentimento era svanito.
Non riesco ad accettare la fine della storia, il fatto di aver sbagliato, di aver voluto una storia "perfetta", di aver perso ciò che avevamo creato insieme. Non capisco perchè non possa tornare tutto come prima...
So che il mio attaccaento deriva da una mancanza di amore e stima che ho verso me stessa. Nonostate io sia una ragazza intelligente, responsabile, che riesce negli studi non riesco ad apprezzarmi e ad essere accettata dagli altri.
Ho letto che il rifiuto della persona presunto amata porta paradossalemnte ad attaccarsi ancora di più a quest'ultima per cercare di essere accettati ed amati e che ciò rispecchia una situazione vissuta nell'infanzia e che si tende a riprodurla incosciamente per poterla vedere e superare. Non so quale possa essere stato questo "trauma" che ho vissuto. Ho provato a chiedere ai miei genitori senza però risultati..
Ora che ho vissuto la mia prima vera relazione importante iniziata seppur consapevole che lui non fosse la persona adatta a me, mi ritrovo in un tunnel e non vedo via d'uscita.
Ho spesso balzi di umore, lo rivorrei con me, piango spesso ed è come se non riuscissi ad andare avanti come se la mia vita si fosse fermata ad aspettare che lui torni da me che mi dica che si è sbagliato che mi ama ancora.
Le sarei grata se avesse dei consigli da darmi per aiutarmi a stare meglio, a ritrovare me stessa..
Cordiali saluti
La ringrazio per la sua attenzione
Carolina
Carolina
martedì 28 settembre 2010
RELAZIONE INCESTUOSA ?
Gentile dottore, sono un ragazzo di 31 anni napoletano laureato in Scienze biologiche. Per diletto ho iniziato a scrivere racconti erotici su un sito amatoriale lasciando una email per i commenti.
Mi ha ricontattato una ragazza di 17anni che oltre ai complimenti mi ha detto di essere vergine e mi ha chiesto che ne pensassi a riguardo. Mi ha continuato a contattare e siamo un pò alla volta entrati in simpatia, da fine agosto.
Ha iniziato a raccontarmi di comportamenti "libertini" della madre e del padre dinanzi a lei. Poi la madre le ha insegnato la masturbazione toccandola lei e regalandole un vibratore e facendole assistere ai suoi incontri col padre. La cosa purtroppo è degenerata e da mercoledì scorso hanno iniziato una vera "relazione incestuosa" che si protrae ogni giorno quando sono sole.
Questa ragazza è molto carina e in passato ha rischiato di essere violentata, da allora la mamma è iperprotettiva con lei ed ha paura che si ripeta in futuro. Lei è ancora vergine, praticano sesso anale e mi ha detto che la madre le dice che la ama e che non vuole che i ragazzi la sporchino, che sarà lei a darle piacere e che saranno insieme per sempre .
Avevo inizialmente pensato ad una fantasia di adolescente, ma purtroppo m ha fornito le prove tramite foto nelle email. Le ho detto che questo le distruggerà la vita, se non lo ha già fatto, e che deve finire, ma lei non ci riesce. Si sente in colpa dice che la "troia" (così si è definite) è lei perchè poteva dirle di no. Io cerco di tirarla su di morale dicendo che ha 17 anni e certe voglie e passioni sono normali e che è colpa della mamma che non doveva provarci con lei.
Purtroppo è un rapporto epistolare e non so questa ragazza dove viva e come aiutarla. Quando penso a quello che mi ha raccontato sento un magone salirmi per la gola. Vorrei aiutarla, ma oltre a starle vicino con email non so ed ho paura che "forzando" possa scappare.
Lei che ne pensa a riguardo cosa dovrei fare, come comportarmi?
Distinti saluti,
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Salve,
sono d'accordo con lei, non può 'forzarla' perchè scapperebbe.
Le continui a stare vicino con discrezione conquistando sempre di più la sua fiducia. Prima o poi sara questa ragazza a chiederle un aiuto maggiore.
Tutt'al più la inviti a visitare il sito www.maldamore.it o a mettersi in contatto con me via email.
Saluti
Dott. Roberto Cavaliere
venerdì 18 giugno 2010
PRIMO AMORE 'LESBO'
Chiara Età: 19
Salve a voi tutti gentili lettori,ho trovato casualmente questo sito mentre ero alla ricerca di una soluzione razionale alla mia sofferente situazione sentimentale.
Vi racconto la mia storia;ho sempre avuto il dubbio che fossi lesbica,nonostante provassi attrazione anche per il sesso opposto,perciò ho anche iniziato a pensare di essere bisessuale e la cosa ad oggi non mi è ancora chiara anche se penso che l'amore sia tale e basta,per chiunque lo si provi.
L'anno scorso mi sono innamorata di una mia compagna di classe,anche se cercavo di negarlo a me stessa,ma sapevo benissimo che lei mi piaceva da sempre e,fattosi il nostro legame stretto,non ho potuto fare a meno di innamorarmene o di infatuarmene fortemente. Questa situazione ha appesantito maggiormente i miei dubbi ed è andata cumulandosi ad altre situazioni che avevo già vissuto,ad essa precedenti! Così un bel giorno ho deciso di iscrivermi ad una chat per lesbiche,anche se per giungere a questa decisione sono dovuti trascorrere mesi e svariati tentativi. Il giorno dopo la mia iscrizione ho conosciuto una ragazza,lei mi contattò privatamente chiedendomi il mio contatto msn e io glielo concedetti senza problemi.
Questa ragazza,che chiamerò Francesca(21 anni,mi impressionò da subito,appena vidi la sua foto in icona ed era parecchio curiosa caratterialmente! Così iniziarono tra noi lunghe chiacchierate al pomeriggio e alla sera,avevamo quasi orari prestabiliti,erano sempre gli stessi attesi appuntamenti. Mi accorgevo sempre più che con l'andare dei giorni non potevo fare a meno di sentirla,l'idea mi elettrizzava. Così ho inziato ad uscire sempre meno e a restare al pc finché lei non fosse andata via,trascurando tutto il resto. Le parlai della mia situazione "sessuale" e le chiedevo molte cose in merito al mondo delle lesbiche,cercavo di sciogliere tutte le mie curiosità. Il rapporto si rafforzava giorno per giorno e cresceva contemporanemaente sia nell\'una che nell\'altra e a distanza di due settimane le chiesi il suo numero di cellulare,che lei mi concesse. Inziammo a messaggiare e con ciò aumentava il tempo in cui stavamo insieme,la mia giornata era incentrata tutta su di lei e io mi accorgevo sempre più di desiderarla perché non solo mi piaceva fisicamente,così come avvertì il giorno in cui la conobbi da foto in icona,ma mi attraeva moltissimo caratterialmente,era tutto quello che desideravo e che aspettavo di trovare nel mio stesso sesso,un qualcosa finalmente ricambiato per di più! Gli sms aumentarono le domande,i dubbi e le rivelazioni,infatti ci confidammo vicendevolmente di desiderarci l\'un l\'altra,a sole due settimane di conoscenza,e questo sfociò in un profondo rapporto di desiderio e amore,tant\'è che facevamo ogni giorno del duraturo sesso telefonico e arrivammo a dirci ad un mese e mezzo dalla nostra conoscenza di amarci! Io la amavo davvero e la amo tutt\'ora,ma un bel giorno rispunta la sua ex che dice di amarla,di rivolerla e di non sopportare che lei senta me. Così la cara Francesca cade in un baratro di dubbi e si accorge di non aver del tutto dimenticato la sua ex,di essersi risvegliata dal bel sogno che stava vivendo con me e che tutte le paure e i dubbi in merito alla nostra relazione,che per di più andava fin troppo velocemente,a distanza(lei è della Campania ed io della Puglia) e virtuale affiorano inevitabilmente. Così al ritmo di ogni due settimane cade in crisi e mi lascia per prendersi giorni di riflessione,ma sentendo fortemente la mia mancanza l\'indomani torna sui suoi passi chiedendomi il predono. Ma le crisi si fanno sempre più frequenti e lei decide di allentare il rapporto,allontanandosi da me. Questo avviene prima del nostro primo incontro. Infatti ci incontriamo e passiamo un pomeriggio insieme,ed io non rimango completamente soddisfatta del suo aspetto fisico,ma la cosa non mi turba più di tanto,ero compeltamente acciecata da tutto il resto e quasi sorpresa,era così come l\'avevo immaginata,ne ero compeltamente entusiasta e non vedevo l\'ora di rivederla. Così decidiamo di vederci una seconda volta a distanza di tre settimane poiché anche lei,nonostante i suoi dubbi,si sente fortemente attratta da me,ma la sua ex si fa sempre più insistente e lei diviene sempre più fredda,ormai era un muro a tutte le mie dimostrazioni di affetto,e si allontanava sempre più! Così decisi di insistere e cavarle fuori una qualche risposta e lei mi dice che non è sicura di volersi impegnare,non vuole impegni al momento,che non ha completamente dimenticato la sua ex,ma che con me sta bene e che la "attiro\" molto! Io prendo pieno atto della realtà dei fatti,di cui già avevo un\'idea,ma che lei non voleva esplicare del tutto. Così sparisco per due giorni,presa anche dalla mia rabbia,e lei viene a cercarmi per un chiarimento dicendo di essersi sbagliata,di aver costruito un castello di sabbia e che non vuole stare più alle sue indecisioni,così mi dice di aver deciso che almeno per il momento tra noi non portà esserci nulla! Io le dico che la amo e che non voglio rinunciare a lei,così affrontiamo la questione e mi parla sempre delle solite cose,dicendo che nonostante quello che c\'è tra noi,vuole cancellare quello che c\'è stato per ché è stato per lei un errore di giudizio,e afferma che bisogna accettare la situazione attuale. Di contro,continuo a sparire e lei viene sempre a cercarmi,un giorno uno squillo,l\'altro un\'altro squillo,poi un sms e alla mia domanda "perché mi cerchi?\",lei risponde semplicemnte che ha voglia di sentirmi e ad ulteriori domande risponde che le giornate senza di me sono lunghe e vuote! Perciò mi domando cosa voglia da me,poiché non capisco questa situazione,non capisco lei e il tutto mi fa soffrire! Cerco di riempire tutte le mie giornate per cancellare il vuoto che ha lasciato,ma ogni sera torna con una banale scusa e non si fa dimenticare! Ho sofferto di profonda gelosia nei suoi confronti per via delle sue relazioni passate,della sua ex insisitente,che una volta fatto sì che lei si allontanasse da me l'ha rifiutata di conseguenza,e delle continue chiamate della stessa,ma anche delle banalissime sue pagine di facebook e netlog o delle sue uscite in discoteca o con gli amici! La cosa più straziante è stato il passare da un rapporto idiliaco a questa fredda relazione che vorrebbe rompere quelle mura venutesi a creare,ma non ci riesce. Sono solo consapevole del fatto che voglio stare con lei,nonostante poi il bel caos successomi a casa a causa sua e del nostro rapporto,e che rivoglio indietro il nostro bel sogno! Lei non mi permette di lasciarsi dimenticare,che io capisca appieno la nostra nuova relazione,le sue intenzioni,il suo atteggiamento ed io sono qui che soffro e subisco tutto questo in attesa di una sua decisione,nonostante io stia cercando di deviare la mia attenzione su nuove conoscenze o interessi e stia cercando di sparire dai suoi giorni per magari aiutarmi a cancellarla o a spingerla,a causa della mia costante assenza,a dirle che le manco,che vuole stare con me e quindi a prendere una decisione definitiva!
Salve a voi tutti gentili lettori,ho trovato casualmente questo sito mentre ero alla ricerca di una soluzione razionale alla mia sofferente situazione sentimentale.
Vi racconto la mia storia;ho sempre avuto il dubbio che fossi lesbica,nonostante provassi attrazione anche per il sesso opposto,perciò ho anche iniziato a pensare di essere bisessuale e la cosa ad oggi non mi è ancora chiara anche se penso che l'amore sia tale e basta,per chiunque lo si provi.
L'anno scorso mi sono innamorata di una mia compagna di classe,anche se cercavo di negarlo a me stessa,ma sapevo benissimo che lei mi piaceva da sempre e,fattosi il nostro legame stretto,non ho potuto fare a meno di innamorarmene o di infatuarmene fortemente. Questa situazione ha appesantito maggiormente i miei dubbi ed è andata cumulandosi ad altre situazioni che avevo già vissuto,ad essa precedenti! Così un bel giorno ho deciso di iscrivermi ad una chat per lesbiche,anche se per giungere a questa decisione sono dovuti trascorrere mesi e svariati tentativi. Il giorno dopo la mia iscrizione ho conosciuto una ragazza,lei mi contattò privatamente chiedendomi il mio contatto msn e io glielo concedetti senza problemi.
Questa ragazza,che chiamerò Francesca(21 anni,mi impressionò da subito,appena vidi la sua foto in icona ed era parecchio curiosa caratterialmente! Così iniziarono tra noi lunghe chiacchierate al pomeriggio e alla sera,avevamo quasi orari prestabiliti,erano sempre gli stessi attesi appuntamenti. Mi accorgevo sempre più che con l'andare dei giorni non potevo fare a meno di sentirla,l'idea mi elettrizzava. Così ho inziato ad uscire sempre meno e a restare al pc finché lei non fosse andata via,trascurando tutto il resto. Le parlai della mia situazione "sessuale" e le chiedevo molte cose in merito al mondo delle lesbiche,cercavo di sciogliere tutte le mie curiosità. Il rapporto si rafforzava giorno per giorno e cresceva contemporanemaente sia nell\'una che nell\'altra e a distanza di due settimane le chiesi il suo numero di cellulare,che lei mi concesse. Inziammo a messaggiare e con ciò aumentava il tempo in cui stavamo insieme,la mia giornata era incentrata tutta su di lei e io mi accorgevo sempre più di desiderarla perché non solo mi piaceva fisicamente,così come avvertì il giorno in cui la conobbi da foto in icona,ma mi attraeva moltissimo caratterialmente,era tutto quello che desideravo e che aspettavo di trovare nel mio stesso sesso,un qualcosa finalmente ricambiato per di più! Gli sms aumentarono le domande,i dubbi e le rivelazioni,infatti ci confidammo vicendevolmente di desiderarci l\'un l\'altra,a sole due settimane di conoscenza,e questo sfociò in un profondo rapporto di desiderio e amore,tant\'è che facevamo ogni giorno del duraturo sesso telefonico e arrivammo a dirci ad un mese e mezzo dalla nostra conoscenza di amarci! Io la amavo davvero e la amo tutt\'ora,ma un bel giorno rispunta la sua ex che dice di amarla,di rivolerla e di non sopportare che lei senta me. Così la cara Francesca cade in un baratro di dubbi e si accorge di non aver del tutto dimenticato la sua ex,di essersi risvegliata dal bel sogno che stava vivendo con me e che tutte le paure e i dubbi in merito alla nostra relazione,che per di più andava fin troppo velocemente,a distanza(lei è della Campania ed io della Puglia) e virtuale affiorano inevitabilmente. Così al ritmo di ogni due settimane cade in crisi e mi lascia per prendersi giorni di riflessione,ma sentendo fortemente la mia mancanza l\'indomani torna sui suoi passi chiedendomi il predono. Ma le crisi si fanno sempre più frequenti e lei decide di allentare il rapporto,allontanandosi da me. Questo avviene prima del nostro primo incontro. Infatti ci incontriamo e passiamo un pomeriggio insieme,ed io non rimango completamente soddisfatta del suo aspetto fisico,ma la cosa non mi turba più di tanto,ero compeltamente acciecata da tutto il resto e quasi sorpresa,era così come l\'avevo immaginata,ne ero compeltamente entusiasta e non vedevo l\'ora di rivederla. Così decidiamo di vederci una seconda volta a distanza di tre settimane poiché anche lei,nonostante i suoi dubbi,si sente fortemente attratta da me,ma la sua ex si fa sempre più insistente e lei diviene sempre più fredda,ormai era un muro a tutte le mie dimostrazioni di affetto,e si allontanava sempre più! Così decisi di insistere e cavarle fuori una qualche risposta e lei mi dice che non è sicura di volersi impegnare,non vuole impegni al momento,che non ha completamente dimenticato la sua ex,ma che con me sta bene e che la "attiro\" molto! Io prendo pieno atto della realtà dei fatti,di cui già avevo un\'idea,ma che lei non voleva esplicare del tutto. Così sparisco per due giorni,presa anche dalla mia rabbia,e lei viene a cercarmi per un chiarimento dicendo di essersi sbagliata,di aver costruito un castello di sabbia e che non vuole stare più alle sue indecisioni,così mi dice di aver deciso che almeno per il momento tra noi non portà esserci nulla! Io le dico che la amo e che non voglio rinunciare a lei,così affrontiamo la questione e mi parla sempre delle solite cose,dicendo che nonostante quello che c\'è tra noi,vuole cancellare quello che c\'è stato per ché è stato per lei un errore di giudizio,e afferma che bisogna accettare la situazione attuale. Di contro,continuo a sparire e lei viene sempre a cercarmi,un giorno uno squillo,l\'altro un\'altro squillo,poi un sms e alla mia domanda "perché mi cerchi?\",lei risponde semplicemnte che ha voglia di sentirmi e ad ulteriori domande risponde che le giornate senza di me sono lunghe e vuote! Perciò mi domando cosa voglia da me,poiché non capisco questa situazione,non capisco lei e il tutto mi fa soffrire! Cerco di riempire tutte le mie giornate per cancellare il vuoto che ha lasciato,ma ogni sera torna con una banale scusa e non si fa dimenticare! Ho sofferto di profonda gelosia nei suoi confronti per via delle sue relazioni passate,della sua ex insisitente,che una volta fatto sì che lei si allontanasse da me l'ha rifiutata di conseguenza,e delle continue chiamate della stessa,ma anche delle banalissime sue pagine di facebook e netlog o delle sue uscite in discoteca o con gli amici! La cosa più straziante è stato il passare da un rapporto idiliaco a questa fredda relazione che vorrebbe rompere quelle mura venutesi a creare,ma non ci riesce. Sono solo consapevole del fatto che voglio stare con lei,nonostante poi il bel caos successomi a casa a causa sua e del nostro rapporto,e che rivoglio indietro il nostro bel sogno! Lei non mi permette di lasciarsi dimenticare,che io capisca appieno la nostra nuova relazione,le sue intenzioni,il suo atteggiamento ed io sono qui che soffro e subisco tutto questo in attesa di una sua decisione,nonostante io stia cercando di deviare la mia attenzione su nuove conoscenze o interessi e stia cercando di sparire dai suoi giorni per magari aiutarmi a cancellarla o a spingerla,a causa della mia costante assenza,a dirle che le manco,che vuole stare con me e quindi a prendere una decisione definitiva!
martedì 1 giugno 2010
IL MIO PRIMO ED UNICO AMORE MI TRADIVA
Youngboy Età: 24
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo su un forum,leggendo i vari topic e le vostre testimonianze ho preso coraggio per raccontarvi la mia esperienza ovvero la rottura con la mia ragazza. Tutto è inziato 8 anni fa,vi premetto che ci conoscevamo da circa 12 anni,ci siamo incontrati nel classico modo,festa di classe,e lì scattò qualcosa di unico posai il mio sguardo su di lei e di colpo mi cambiò la vita,tutto aveva un sapore diverso,un profumo diverso,capii che era lei la ragazza della mia vita,voi direte eri piccolo 15 anni,come fai a capire una cosa del genere??Invece giorno dopo giorno,conoscendola,capii che era così.I giorni passarono,dalle classiche passeggiate mano nella mano,ai sorrisi,alle prese in giro,al fatidico TI AMO.
Crescevamo insieme condividendo tutto il possibile,io per carattere cercavo di renderla sempre felice,non fargli pesare nulla,i suoi problemi erano i miei,le sue gioie erano le mie,e sapere che lei era felice e che mi amasse mi riemipiva di gioia...Il tempo trascorreva e piano piano la storia si fece seria io conobbi i suoi e lei i miei,stringemmo il rapporto anche perchè ormai si parlava di anni quindi era normale che si stringessero i rapporti...lei venne con me in vacanza con i miei,mangiavamo insieme,ci vedevamo tutti i giorni e le giornate passarono così,io convinto di costruire un qualcosa di unico di puro di speciale....ma ahimè non era così..dopo 8 anni di fidanzamento ,vi premetto che sono molto romantico e ho fatto cose impensabili per stupirla....sono venuto a scoprire che lei mi tradiva...anzi all'inizio mi diceva che era un periodo..che non mi dovevo preoccupare..invece non era così...appena me ne andavo chiamava lui....lo cercava....io al lavoro e con lui...io a costruire un futuro per me e lei...quando l'ho saputo non ci volevo credere,mi è crollato il mondo addosso,non mi convincevo che lei mi potesse tradire che non potesse più amarmi, io il suo ....., le ho provate tutte non mi sono arreso,ho combattuto per lei,ma non è servito a nulla mi ha trattato come un oggetto,una persona qualsiasi,mi ha buttato via senza pensare a me....vi ometto tante cose altrimenti vi rattristerei...il fatto che mi ha lasciato un giorno ed è scomparsa non mi ha più cercato,come io non l\'ho più cercata,vengo a sapere,purtroppo tante cose che riguardano lei e il suo nuovo ragazzo...viviamo molto vicini.....e si sà le voci corrono.... non mi capacito ancora sono passati 5 mesi lei si è ributtata in questa storia con anima e corpo senza curarsi di nulla....sostituendomi alla grande....lei non si cura di nulla mette foto si fa vedere in giro con lui dice in giro che ci siamo lasciati e non che mi ha tradito e massacrato...dice in giro che io le ho dato tutto ero perfetto ecc le solite stupidaggini.... Mi chiedo se tornerò ad amare a credere nella amore...se non sono bastati 8 anni e tutto l'amore del mondo mi chiedo come si può credere nell\'amore???Ho cercato di essere esaustivo perchè potrei scrivere un libro... Ho voluto condividere con voi la mia esperienza e mi farebbe piacere parlarne con voi
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo su un forum,leggendo i vari topic e le vostre testimonianze ho preso coraggio per raccontarvi la mia esperienza ovvero la rottura con la mia ragazza. Tutto è inziato 8 anni fa,vi premetto che ci conoscevamo da circa 12 anni,ci siamo incontrati nel classico modo,festa di classe,e lì scattò qualcosa di unico posai il mio sguardo su di lei e di colpo mi cambiò la vita,tutto aveva un sapore diverso,un profumo diverso,capii che era lei la ragazza della mia vita,voi direte eri piccolo 15 anni,come fai a capire una cosa del genere??Invece giorno dopo giorno,conoscendola,capii che era così.I giorni passarono,dalle classiche passeggiate mano nella mano,ai sorrisi,alle prese in giro,al fatidico TI AMO.
Crescevamo insieme condividendo tutto il possibile,io per carattere cercavo di renderla sempre felice,non fargli pesare nulla,i suoi problemi erano i miei,le sue gioie erano le mie,e sapere che lei era felice e che mi amasse mi riemipiva di gioia...Il tempo trascorreva e piano piano la storia si fece seria io conobbi i suoi e lei i miei,stringemmo il rapporto anche perchè ormai si parlava di anni quindi era normale che si stringessero i rapporti...lei venne con me in vacanza con i miei,mangiavamo insieme,ci vedevamo tutti i giorni e le giornate passarono così,io convinto di costruire un qualcosa di unico di puro di speciale....ma ahimè non era così..dopo 8 anni di fidanzamento ,vi premetto che sono molto romantico e ho fatto cose impensabili per stupirla....sono venuto a scoprire che lei mi tradiva...anzi all'inizio mi diceva che era un periodo..che non mi dovevo preoccupare..invece non era così...appena me ne andavo chiamava lui....lo cercava....io al lavoro e con lui...io a costruire un futuro per me e lei...quando l'ho saputo non ci volevo credere,mi è crollato il mondo addosso,non mi convincevo che lei mi potesse tradire che non potesse più amarmi, io il suo ....., le ho provate tutte non mi sono arreso,ho combattuto per lei,ma non è servito a nulla mi ha trattato come un oggetto,una persona qualsiasi,mi ha buttato via senza pensare a me....vi ometto tante cose altrimenti vi rattristerei...il fatto che mi ha lasciato un giorno ed è scomparsa non mi ha più cercato,come io non l\'ho più cercata,vengo a sapere,purtroppo tante cose che riguardano lei e il suo nuovo ragazzo...viviamo molto vicini.....e si sà le voci corrono.... non mi capacito ancora sono passati 5 mesi lei si è ributtata in questa storia con anima e corpo senza curarsi di nulla....sostituendomi alla grande....lei non si cura di nulla mette foto si fa vedere in giro con lui dice in giro che ci siamo lasciati e non che mi ha tradito e massacrato...dice in giro che io le ho dato tutto ero perfetto ecc le solite stupidaggini.... Mi chiedo se tornerò ad amare a credere nella amore...se non sono bastati 8 anni e tutto l'amore del mondo mi chiedo come si può credere nell\'amore???Ho cercato di essere esaustivo perchè potrei scrivere un libro... Ho voluto condividere con voi la mia esperienza e mi farebbe piacere parlarne con voi
LUI NON MI AMA PIU'
Claire
Ho 21 anni, lui anche. Mi rendo conto di essere estremamente giovane e in questo momento poco lucida (sono passati solo 3 giorni dalla rottura definitiva) ma voglio comunque provare a mettere nero su bianco tutto la questione. Ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa, ancora al liceo. Sembrava la tipica cotta da gita, io uscivo (e forse non sono mai uscita del tutto!) da un'altra storia di due anni, con una persona più grande di me e credevo di cercare solo una distrazione. Abbiamo passato un\'intera notte (era il mio diciottesimo compleanno) a parlare e si è subito rivelato un feeling incredibile. Tornati in Italia abbiamo iniziato a sentirci regolarmente e a scappare durante le ore di lezione per vederci. Una sera lui compare da me, usciamo e stiamo benissimo e inizia una storia lunga due anni e mezzo. Scopro di più sulla sua vita, particolari da brividi, almeno per me che sono cresciuta in una famiglia normale: I suoi genitori erano stati felici fino a un paio di anni prima, poi la madre aveva trovato un altro e il padre era stato malissimo sentimentalmente parlando, destino vuole morendo d'infarto di li a poco. Lui si è trovato con una madre con la quale quasi non parlava e senza padre a 17 anni. Comunque...mi racconta la sua storia e di li a poco scappa dalla nostra relazione dicendomi che non se la sente di veder crescere una cosa così importante. Torna sui suoi passi e dice di volerci provare...passiamo un anno straordinario, ci diplomiamo (con lo stesso voto) e scegliamo l'università. Lettere per me Geografia per lui, caso vuole si trovino esattamente nello stesso palazzo. Io sono stata terrorizzata per tutta l'estate dall'idea di perderlo con il cambio d'ambiente, di conoscenze, di orari, di persone ma alla fine tutto è andato per il meglio. Passa il capodanno e lui comincia a manifestare dei problemi, e li manifesta non facendo più l'amore con me. Io ho delle difficoltà enormi a parlarne perchè dall'altra parte trovo un muro di scuse senza senso. La cosa rientra da sola, e solo l\'altro giorno lui mi ha spiegato finalmente quale fosse il problema: non era più innamorato ne attratto da me, finchè, non si sa come, qualcosa l\'ha portato a innamorarsi di nuovo. Passiamo un\'estate bellissima, stando insieme tutto il tempo possibile, uscendo l'uno con gli amici dell\'altro conoscendoci profondamente, affidandoci l'uno completamente e incondizionatamente nelle mani dell'altro. Tutto prosegue per il meglio fino a questa primavera: facciamo grossi progetti, tra i quali decidiamo di andare in erasmus insieme e ci facciamo in quattro per ottenere la stessa meta; incredibilmente la otteniamo! Poi tutto si spegne. Smettiamo (un'altra volta) di fare l'amore, di vederci per il piacere di stare insieme, di essere sereni. Spaventata dal ricordo dell'anno precedente lo prego di spiegarmi qual'è il problema ma lui si giustifica fino all\'ultimo con un problema fisico suo, che nulla ha a che vedere con i sentimenti che prova per me. Ho vissuto un'inferno per due lunghissimi mesi cercando di darmi da sola risposte che non arrivavano mai...poi d'improvviso ho realizzato che il problema era tutt'altro: lui non mi amava più. Ho cercato di affrontare l\'argomento ma ho trovato l'ennesimo muro.
Una settimana fa, in preda alla disperazione, l'ho chiamato e gli ho spiegato io che è così: che lui non mi ama e che io non posso combattere questa battaglia da sola. Mi ha chiesto del tempo per pensarci. 3 giorni fa mi ha lasciata dicendomi "non sono certo di quello che sto facendo, voglio darti una risposta, voglio farlo più per te che per me perchè non ti meriti questo". Siamo due caratteri piuttosto forti, io non ho idea di come stia reagendo lui perchè non ci siamo più visti ne sentiti. Per me è uno schifo. Vivo in questo spiraglio di speranza che ha lasciato aperto e che non voglio! Voglio e devo mettermi in testa che è finita. Sono terrorizzata dall'idea di non farcela da sola, di non riuscire a uscirne come è stato per la prima storia, di impiegarci infinito tempo ed energie che neanche ho. Di farmi prendere dal rancore e dalla rabbia. Era la mia ancora in mezzo al mare, la persona su cui contare sempre, che qualunque sbaglio facessi era li per me, incondizionatamente. Mi sento naufragare e non trovo le forze di reagire (cosa che non è da me!).
Ho 21 anni, lui anche. Mi rendo conto di essere estremamente giovane e in questo momento poco lucida (sono passati solo 3 giorni dalla rottura definitiva) ma voglio comunque provare a mettere nero su bianco tutto la questione. Ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa, ancora al liceo. Sembrava la tipica cotta da gita, io uscivo (e forse non sono mai uscita del tutto!) da un'altra storia di due anni, con una persona più grande di me e credevo di cercare solo una distrazione. Abbiamo passato un\'intera notte (era il mio diciottesimo compleanno) a parlare e si è subito rivelato un feeling incredibile. Tornati in Italia abbiamo iniziato a sentirci regolarmente e a scappare durante le ore di lezione per vederci. Una sera lui compare da me, usciamo e stiamo benissimo e inizia una storia lunga due anni e mezzo. Scopro di più sulla sua vita, particolari da brividi, almeno per me che sono cresciuta in una famiglia normale: I suoi genitori erano stati felici fino a un paio di anni prima, poi la madre aveva trovato un altro e il padre era stato malissimo sentimentalmente parlando, destino vuole morendo d'infarto di li a poco. Lui si è trovato con una madre con la quale quasi non parlava e senza padre a 17 anni. Comunque...mi racconta la sua storia e di li a poco scappa dalla nostra relazione dicendomi che non se la sente di veder crescere una cosa così importante. Torna sui suoi passi e dice di volerci provare...passiamo un anno straordinario, ci diplomiamo (con lo stesso voto) e scegliamo l'università. Lettere per me Geografia per lui, caso vuole si trovino esattamente nello stesso palazzo. Io sono stata terrorizzata per tutta l'estate dall'idea di perderlo con il cambio d'ambiente, di conoscenze, di orari, di persone ma alla fine tutto è andato per il meglio. Passa il capodanno e lui comincia a manifestare dei problemi, e li manifesta non facendo più l'amore con me. Io ho delle difficoltà enormi a parlarne perchè dall'altra parte trovo un muro di scuse senza senso. La cosa rientra da sola, e solo l\'altro giorno lui mi ha spiegato finalmente quale fosse il problema: non era più innamorato ne attratto da me, finchè, non si sa come, qualcosa l\'ha portato a innamorarsi di nuovo. Passiamo un\'estate bellissima, stando insieme tutto il tempo possibile, uscendo l'uno con gli amici dell\'altro conoscendoci profondamente, affidandoci l'uno completamente e incondizionatamente nelle mani dell'altro. Tutto prosegue per il meglio fino a questa primavera: facciamo grossi progetti, tra i quali decidiamo di andare in erasmus insieme e ci facciamo in quattro per ottenere la stessa meta; incredibilmente la otteniamo! Poi tutto si spegne. Smettiamo (un'altra volta) di fare l'amore, di vederci per il piacere di stare insieme, di essere sereni. Spaventata dal ricordo dell'anno precedente lo prego di spiegarmi qual'è il problema ma lui si giustifica fino all\'ultimo con un problema fisico suo, che nulla ha a che vedere con i sentimenti che prova per me. Ho vissuto un'inferno per due lunghissimi mesi cercando di darmi da sola risposte che non arrivavano mai...poi d'improvviso ho realizzato che il problema era tutt'altro: lui non mi amava più. Ho cercato di affrontare l\'argomento ma ho trovato l'ennesimo muro.
Una settimana fa, in preda alla disperazione, l'ho chiamato e gli ho spiegato io che è così: che lui non mi ama e che io non posso combattere questa battaglia da sola. Mi ha chiesto del tempo per pensarci. 3 giorni fa mi ha lasciata dicendomi "non sono certo di quello che sto facendo, voglio darti una risposta, voglio farlo più per te che per me perchè non ti meriti questo". Siamo due caratteri piuttosto forti, io non ho idea di come stia reagendo lui perchè non ci siamo più visti ne sentiti. Per me è uno schifo. Vivo in questo spiraglio di speranza che ha lasciato aperto e che non voglio! Voglio e devo mettermi in testa che è finita. Sono terrorizzata dall'idea di non farcela da sola, di non riuscire a uscirne come è stato per la prima storia, di impiegarci infinito tempo ed energie che neanche ho. Di farmi prendere dal rancore e dalla rabbia. Era la mia ancora in mezzo al mare, la persona su cui contare sempre, che qualunque sbaglio facessi era li per me, incondizionatamente. Mi sento naufragare e non trovo le forze di reagire (cosa che non è da me!).
martedì 2 marzo 2010
NON SI PUO' COSTRINGERE QUALCUNO AD AMARCI
FRANCESCA Età: 21 La mia storia comincia circa quattro anni fa,avevo diciassette anni e il sabato sera come ogni ragazza, avevo l'abitudine di uscire con le amiche,una sera incrocio il suo sguardo e tutto nella mia vita cambia...
Inizia la mia prima vera storia d'amore lui aveva vent'un anni ed era veramente speciale almeno così sembrava...La nostra storia,fra alti e bassi,dura due anni e mezzo,diceva di amarmi e di non poter fare a meno di me,per questo,quando il suo comportamento nei miei confronti non era dei più rosei,per utilizzare un eufemismo,e per celare il carettere eccessivamente violento,e piangeva per paura di perdermi,mi moriva il cuore e non riuscivo a lasciarlo,forse anche a causa di una mia morbosa dipendenza da lui...Lui era la mia vita e non immaginavo di poter continuare a respirare senza di lui,per cui lo perdonavo,sempre soffrendo molto,anche perchè pensavo di aver compreso chequesto suo comportamento era dovuto ad una mancanza di carattere ed un'eccessiva debolezza causati probabilmente da un forte attacamento ad unamadre un po' troppo invadente.Tuttavia la nostra storia procedeva per amore,oalmeno era questo che mi ripetevo,poi ad un tratto,inaspettatamente eimprovvisamente,dopo che torno da una vacanza con i miei,mi dice che è confusoe che ha bisogno di tempo per riflettere e di capire.Al che io mi mostrocomprensiva e forse anche dura impuntandomi sul fatto che è meglio non vedersiper un po'e forse credendo in maniera superba che non avrebbe potuto lasciarmie così andò.Dopo due giorni lui chiamò dicendo che gli mancavo e che non poteva vivere senza di me,e tornammo insieme.Ma io non ero tranquilla e forse speravoche finisse per essere di nuovo serena...Dopo un paio di giorni,era strano,lovedevo pensieroso e lontano e capivo che ormai eravamo alla fine.Il dieci agosto,due giorni prima del mio compleanno mi chiese del tempo e miabbandonò...Salii le scale di casa come un'automa e appena entrai iniziai a piangere disperatamente come una bambina,ma sempre convinta che sarebbe tornatoda me,così non fu...Attesi una risposta per giorni,ma nulla,così,dopo quindicigiorni fui io a chiamarlo e mi disse le solite frasi di circostanza: "quando finisce un amore non è colpa di nessuno" ect.Voleva parlare perfino con i mieigenitori perchè la nostra era una storia davvero importante,ma io non volli.Ecosì cominciò il mio "lutto".Stavo terribilmente male,rimanevo giorni a letto a piangere disperata chiedendomi perchè e sperando che tornasse,ma più passavano i giorni più lui si allontanava,me ne dicevano di tutti i colori,e più io non volevo sentir parlare di lui più tutti mi parlavano di lui,dicendo che aveva un'altra,che non mi meritava,che era troppo giovane per accasarsi e altre cose che mi ferivano da morire e lui ci metteva del suo salutandomi ogni volta che mi vedeva.Una vera e propria tortura,non pensavo davvero che sipotesse soffrire tanto per la fine di un amore.Tentavo di non cercarlo comefanno tanti,ma era terribile quella sensazione,mi ero accorta che non era lui anon poter stare senza di me,ma io,io non riuscivo a stare senza di lui.Iniziaiad uscire più spesso a tornare tardi e ad avere un sacco di uomini anche quelliche mi facevano schifo....Ero caduta in un baratro incredibile soffrivo e non capivo di farmi del male,non mangiavo,non dormivo,non studiavo più,ero diventata una zombie,mi vergogno a dirlo ma,da astemia,ho cominciato a bere,stavo male davvero male.Cercavo di trovare una risposta,una responsabilità qualsiasi,ma la verità e troppo semplice,e allo stesso tempo troppo cruda peressere questa.Era lei però:non si può costringere qualcuno ad amarci.E per quanto in quel momento possa sembrare impossibile,possa sembrare che non sipossa più amare,che non si possa risalire dall'oblìo,invece si può,si può ricominciare,ricominciare a vivere,perchè in quel momento non si vive più,sipuò...Ci sono degli stadi a superare,lo stadio della depressione e dellachiusura in sè stessi,lo stadio dello "sballo eccessivo",lo stadio dell'elaborazione del lutto,lo stadio della serena e tranquilla rassegnazione della fine,e poi forse,chissà lo stadio del nuovo amore....Almeno per me è stato così,ho amato il mio ex,ricordo i bei momenti trascorsi insieme (quelli non si scorderanno mai),ma oggi sono guarita dalla dipendenza da lui e finalmente ho incontrato un nuovo amore,anche se mi sembrava impossibile è arrivato. Lui è un tesoro e mi ama davvero,mi tratta bene e mi ha aiutato aricominciare ora sto finalmente bene,come non lo sono mai stata,sicuramente nonsarà quella ossessione morbosa,ma vi assicuro che mi fa stare bene perchè questa è una storia sana e romantica,bella e perfetta e a molto passionale....
Spero che questa testimonianza sia d'aiuto a chi come me,soffre o ha sofferto per amore....Grazie dell'ascolto!
giovedì 5 novembre 2009
SI E' PRESO IL 'PERIODO DI PAUSA'
KillerQueen Età: 22 Buonasera Professore, vorrei chiedere un Suo prezioso consiglio in un momento di totale confusione!!sono fidanzata da circa tre anni con un ragazzo che mi ha fatto provare per la prima volta l'amore vero!
ci siamo amati tantissimo e totalmente, ma purtroppo negli ultimi mesi qualcosa è cambiato. Siamo sempre stati molto gelosi e anche oppressivi l'uno nei confronti dell'altro, e questo ci ha portato a litigare spesse volte, ma riuscendo sempre a trovare la via della riconciliazione. Circa un mese fa, come un fulmine a ciel sereno, dopo uno screzio banale, lui ha deciso di non sentirmi più e di prendersi il famoso "periodo di pausa". In quei dieci giorni io ho capito cosa significasse provare quella sofferenza lacerante e dilaniante che solo l'amore ci può provocare. Non dormivo, non mangiavo, non riuscivo a far altro che piangere e voler morire. La sua unica motivazione per avermi allontanata (per telefono oltretutto) era quella di attraversare un periodo confusionale, non sapendo più cosa volesse, in quanto imiei comportamenti da bambina viziata e ossessiva l'avevano portato alcollasso.Tutte le persone a me care mi hanno fatto capire che non erano motivazionivalide per troncare una storia, e questo in effetti lo penso tutt\'oggi.Nonostante poi sia tornato da me, mi son sentita tradita e svuotata, nonpensavo sarebbe mai arrivato a compiere un gesto così tragico. In più, miaspettavo che nel ritornare tra le mie braccia mi desse delle conferme e dellerassicurazioni. Ciò non è avvenuto. L'unica cosa che ha voluto mettere ben inchiaro è stata quella di voler avere la più totale indipendenza per quantoriguardasse le sue scelte lavorative e professionali. In un primo momento hoaccettato questa condizione in quanto avrei fatto qualsiasi cosa per poterglistare accanto, ma col passare delle settimane mi sono sentita sempre piùtrascurata, sempre meno desiderata, sempre più scontata. Lui sapeva che iosarei stata lì sempre e comunque, e questo l'ha portato ad assumere unaposizione di supremazia su di me. Così una sera, quasi per scherzo, sentendomi molto sola, ho aperto percuriosità la pagina di una chat.Ho conosciuto così qualche persona, per il puro piacere di scambiare quattrochiacchiere e opinioni. Ho conosciuto un ragazzo, che reputo speciale. E' imbarazzante ammettere che cisentiamo da appena una settimana ma mi fa stare benissimo e addirittura sisostituisce al mio fidanzato nel preoccuparsi di me, riempirmi di attenzioni,abbiamo tante di quelle affinità da essere quasi telepatici!Non sono un'allocca, e so cosa vuol dire conoscersi virtualmente (in quanto inpassato l'ho già sperimentato)e cosa invece significa viversi nella vitareale, però la cosa interessante e preoccupante è che io ho avuto la necessitàdi ritrovare i sapori di un amore perduti col mio partner,in una chat!Ovviamente il mio ragazzo è all'oscuro di tutto, e non voglio che lo scopra,prima voglio capire cosa ci stia succedendo. Il punto è che proprio non lo so.Siamo apatici, distaccati, lui mi irrita e cerco di scansarmi, ma lui inveceche preoccuparsene annuisce e si adegua. In più ho sempre più voglia dicambiare vita e città, proseguire i miei studi lontano dalla mia casa,ambizioni che ho represso per potergli stare vicina.Ormai l'amore che c'era tra noi è svanito?Io so che tutta questa situazione sia stata generata dal fatto che lui abbiafatto mille passi indietro nei miei confronti, altrimenti io sarei stataancorata e dedita a lui come ho sempre fatto!Si insinua in me sempre più spessoil dubbio che lui abbia un'altra o ANZI che anche lui intrattenga relazionivirtuali! queste sono solo supposizioni, anche se di recente ho trovato una mailscritta da una ragazza nella sua casella di posta con oggetto:"tesoro". Non lho letta, ho fatto una scenata, lui si è sbrigato dicendomi che era una suavecchia amica che ci stava provando ma alla quale lui non aveva mai ceduto. Nonsono una stupida, e so che possono essere solo scuse e menzogne, però allostesso tempo non vorrei essere troppo precipitosa e trarre conclusioniaffrettate.
Secondo Lei vale la pena di lottare e riprendere la situazione in mano oppureè il caso che le nostre strade si dividano?Attendo molto impazientemente la Sua opinione, ho BISOGNO di un consiglio da una persona super partes, estranea e professionale.
La ringrazio anticipatamente per la pazienza e l'attenzione.Cordiali saluti.
HO TENTATO ANCHE DI UCCIDERMI
iaco15 Età: 16 Salve,Volevo spiegare la mia situazione visto che sto soffrendo parecchio.Un anno fa, precisamente il 2 agosto 2008 conobbi una ragazza, all'inizio pensavo fosse solo una "cotta" e pensavo che finita l'estate mi sarebbe passata visto che non avrei più avuto l'occasione di rivederla.
Purtroppo non era così, perchè durante l'inverno e dopo molti mesi che non la rivedevo io non facevo altro che pensare a lei, giorno e notte, dalla mattina alla sera, ogni ora, ogni minuto, e iniziai a capire che non era solo una cotta, ma mi sentivo dentro che la amavo. Passavano i giorni e sempre più saliva la voglia di rivederla e di parlarci, ma il pensiero di un suo eventuale rifiuto per il mio aspetto fisico mi fece cadere, forse, nel mio più grande errore, iniziare una dieta, pur non avendo la certezza che l'avrei rivista.
Iniziai a correre,a soffrire, a rinunciare al cibo che era una cosa essenziale. Passarono molti mesi, persi 20 Kg e mi aspettavo che durante l'estate 2009 ci fosse l'occasioni di rivederla, ma non ci fu, stavo male, malissimo, volevo a tuttii costi rivederla, risentirla. Un sabato sera i miei amici vedendomi che stavo male mi aiutarono a chiamarla, mi riconobbe subito, provai una gioia immensa, edecisi che il sabato dopo ovunque lei fosse ci sarei stato anche io.Contattandouna sua amica riuscì a capire dove andava quel sabato, ci andai anche io e larividi, ero felicissimo, ci passai una serata insieme. Finita la serata midisse se un giorno sarei andato all'uscita della sua scuola per rincontrarci,così feci, e il pomeriggio di quel giorno (giovedì 23 ottobre 2009) gli dissi tutto, quello che avevo fatto, che la amavo, tutto quello che provavo per lei..e lei mi disse la classica frase fatta: "ti vedo come un amico" mi sentì cadere il mondo addosso. Ormai è più di una settimana che mi ha detto così e mi sento veramente male, ho passato i giorni più brutti della mia vita, ho tentato anche di uccidermi. In famiglia non nè ho parlato perchè non mi va di raccontare i miei problemi ai familiari. Ora sto vermente male e non so come reagire.Vi ringrazio per la pazienza avuta nel leggere la mia storia.iaco15
domenica 21 giugno 2009
NON RIESCO AD ESSERE INDIPENDENTE DA LUI
L. Età: 21 Gentile dottore, Non so nemmeno perchè scrivo qui. Sono una ragazza normale, cresciuta con due genitori meravigliosi, ma che ha sempre dovuto spartire il loro amore con una sorella portatrice di handicap mentale.Non riesco a volerle bene. O meglio: ci riesco perchè devo, perchè è giusto così, perchè è mia sorella e il legame di sangue è indissolubile... Ma ogni volta che la guardo vedo il mio futuro imprigionato a lei, senza possibilità diandare a studiare all'estero, di trasferirmi, di essere completamente liberadi fare quello che voglio nella mia vita perchè tanto ci sarà sempre lei cheavrà bisogno di me.La mia unica speranza per una vita dignitosa è il mio ragazzo con cui sto dapiù di un anno. Ma vivo talmente tanto male questa storia che il più dellevolte ho pensato che l'unico modo per trovare sollievo alla mia angoscia sarebbe farla finita anche se lo amo immensamente. Lui ha un carattereparticolare, un po' lunatico, e i suoi sbalzi d'umore in negativo per me sono delle coltellate. Ha bisogno della sua indipendenza, di coltivare le sue passioni e di uscire congli amici (com'è giusto che sia a vent'anni). Questo mi fa sentire incredibilmente trascurata anche se oggettivamente non ho niente di cui rimproverarlo, perchè io egoisticamente vorrei che la vita di lui girasse sempre e solo intorno a me. Non è lui cattivo o indifferente, sono io che non sono normale. Ho continuamente bisogno di essere rassicurata, di sapere che c'è, io dovrei capirlo da sola ma non ce la faccio, non mi basta. E so già che non mi basterebbe comunque, nemmeno se si dedicasse a me 24h su 24h. Questo è un vuoto che non sta a lui colmare, però su di lui ricadono tutte le mie aspettative. Non riesco ad essere mentalmente indipendente da lui. Fisicamente ci sono riuscita con sforzi immani di cui nessuno s'è nemmeno accorto, ma ogni voltache lui esce senza di me la mente mi si offusca di pensieri orribili. Non riesco a fidarmi eppure ho risposto in lui tante, troppe aspettative. Sto davvero male, sono gelosa anche dell'aria che respira, ma devo assolutamente far finta di nulla perchè rischierei di rovinare l'unica cosa che abbia un senso nella mia vita. Però a volte la sofferenza è davvero troppa. Anche adesso che le sto scrivendo sto piangendo come una stupida. Come farò quando mi lascerà? Non sono niente senza di lui. A volte rimpiango di non essere su un eremo in mezzo alle pecore senza nessun contatto umano, senza nessuno che si aspetti niente da me e viceversa. Forse solo così riuscirei ad essere serena. Mi scusi per le mie parole deliranti e grazie per il tempo che mi dedicherà.
DIPENDENZA AFFETTIVA ALLA MIA ETA'
Frank Età: 25 Salve a tutti, sono qui per riportare in breve (per quanto possibile) la mia esperienza. Quattro anni fa ho iniziato una relazione con una ragazza molto più giovane dime, all'epoca poco più che una ragazzina. Mi vergogno a dirlo, ma è iniziatacome una relaione basata solo sul sesso. Ogni tanto le chiedevo di trovarsi,quando mi faceva comodo, e lei era sempre disponibile. Solo più tardi mi haconfidato che questa esperienza era per lei umiliante, che non vedeva l'ora che finisse il lato fisico dell'incontro e si restasse un pò a parlare. Col passare dei mesi è diventata sempre più matura, da ragazzina stavadiventando ragazza, ed io ineitabilmente ho finito per affezionarmici. Lei mostrava ancora di aver un gran bisogno di me, fino a mostrarsi "appiccicosa", e nonostante i nostri incontri si facevano sempre piùfrequenti ed appaganti (non c'era più solo il lato fisico, si iniziava già aduscire anche con amici comuni), lei stava male ad ogni mio distacco, ogni voltache la salutavo perchè la giornata si era conclusa. I primi 2 anni del nostrorapporto sono stati costellati da vari "tira e molla". Spesso ero io a "mollarla" (non eravamo insieme), a volte era lei, quando proprio non nepoteva più.Dopo infinite richieste da parte sua, un giorno mi ha convinto a metterciassieme...per lei è stato un giorno fantastico. In fondo mi diceva: "che differenza fa per noi dichiararci insieme? non cambierebbe nulla, tanto civediamo già molto spesso". Fu così che passammo un periodo più tranquillo estabile, quasi un anno. Fnchè lei, stanca per esser considerata sempre l'ultima ruota del carro, l'ultima prorità nella mia testa, un giorno mimolla. Io non ci son stato molto male, anzi, ho vissuto un periodo moltofelice, mi sentivo molto più libero, anche se un pò mi mancava. Dopo due mesidalla separazione, lei una sera si fa rivedere (abbiamo alcuni amici incomune): quella sera io dichiaro quanto mi manca e quanto ho bisogno di lei,mentre lei faceva la dura, ascoltava i miei discorsi senza mostrare emozioni.Finchè nel giro di poche setimane ci siamo rimessi insieme. In questo caso la storia è durata 7 mesi, davvero intensi e molto belli...ed in qesto caso l'ho mollata io, perchè era diventata un lato fastidioso nella miavita. Subito per entrambi è stato un sollievo. Io mi son fatto risentire dopoquache giorno, ma lei non ha ceduto. Al che, mi domando "MA SE SON STATO IO A MOLLARLA, PERCHE' ORA LA RIVOGLIO INDIETRO???" Non è finita. Dopo 4 mesi lei si rifà viva, io mi mostro molto più rispettoso di una volta. Iniziamo a frequenarci, ma fin da subito noto che lei è cambiatanel fisico e nella mente. Durante quei 4 mesi era diventata ANORESSICA. Questa frequentazione è continuata per 6 mesi, e dopo poche settimane di frequentazione è diventata BULIMICA. Non sto qui a dire tutti i casini diquesto rivedersi, ma non è facile da gestire una persona così. In qusti mesi lei ha dichiarato che il suo rapporto con me è stato una DIPENDENZA AFFETTIVA. In questi mesi io ho mostrato tutta la mia debolezza ai suoi occhi (più volteho pianto in sua presenza), stavo male sia nel vederla così, sia perchè mimancava. Quanto meno mi sono aperto del tutto ai suoi occhi, le ho fatto vederecome ora il rapporto poteva essere alla pari...ma lei niente. Era a dir pocoMOLTO DISTACCATA E INSENSIBILE; come lei ha detto, "non provava più emozioni per alcunchè". Questo suo comportamento mi ha ferito, ed ora è più di un mese che non la vedo e non mi faccio sentire... ma i miei pensieri continuano a tornare nel passato, a rivivere i bei momenti passati assieme...sto frenando lamia vogla di farmi sentire. MI SONO INNAMORATO DI LEI?? SONO DIVENTATO DIPENDENTE DA LEI?? POSSIBILE CHE ALLA MIA ETA' NON SIA CONSCIO DEI MIEI SENTIMENTI??
AMORI SUBLIMINATI
patty Età: 25 Sono innamorata del mio ragazzo? non ho mai avuto un vero amore,se non a 16 anni in cui amavo un mio compagno di classe ma oltre ai baci e pomiciate nient'altro.poi altri ragazzi che mi attraevano ma posso definirli amori platonici che trovavo nelle mie fantasie. poi un ragazzo che davvero mi ha fatto capire che mi voleva ma poi si è tirato inditro e anche con lui ho idealizzato e sognato l'amore. poi il mio attuale ragazzo,mi attraeva e lui mi è stato addosso,io avevo paura di stare con lui anche fisicamente non avevo maiprima avuto rapporti sessuali ma mi attraeva e non volevo perderlo.E possibile che non mi ritrovi in questa realtà di amore vissuto avendo sempre avuto amori subbliminati? aiutatemi
domenica 22 febbraio 2009
SE SOLO POTESSI STARE BENE...
Scrivo questa e-mail con tutto il mio cuore, sperando di trovare le giuste parole per esprimere ciò che porto dentro e la mia dolorosa esperienza rimasta purtroppo ancora irrisolta.
Sono una ragazza di 20 anni, con una dose di sensibilità in corpo talmente grande da risultare spesso fragilissima anche alle minime emozioni. Basta poco per farmi piangere, la commozione è una routine di tutti i giorni, un film, una canzone o qualsiasi altra cosa evochi in me ricordi è una porta d'accesso per il "mio mondo".
La mia infanzia la ricordo nostalgicamente perchè nei miei pensieri è rimasta impressa come la parte più bella della mia vita, grazie ai miei amici, ai giochi, alle risate sincere che ci donavamo ogni pomeriggio d'estate...Ero una bambina intelligente, timida, rispettosa ma anche allegra, piena di vita e sorridente.
Il mio primo amore, Luke (userò nomi inventati) risale all'età di 11 anni, la classica infatuazione infantile...Lui era il leader del gruppo degli amici, organizzava sempre nuovi giochi, portava allegria e aveva un carisma travolgente. Cosi l'ho ammirato segretamente fino all'età di 16 anni senza mai svelargli i miei sentimenti. Crescendo i rapporti sono sempre rimasti buoni, ovviamente con l'età cresceva l'imbarazzo, ma io con la mia forza non ho mai fatto trapelare il mio interesse per lui, probabilmente per paura di un suo rifiuto o perchè mi piaceva la sintonia che c'era e non volevo rischiare di perdere quella confidenza.
Dopo Luke, nell'estate del mio terzo liceo ho iniziato ad essere corteggiata, improvvisamente da una condizione di ombra totale mi sono ritrovata al centro dell'attenzione da parte di molti che magari fino a qualche mese fa non si accorgevano neppure della mia presenza. Ho conosciuto tante persone tra cui Mistero, un ragazzo più piccolo di me, che si vantava sempre delle sue numerose esperienze. Mi piaceva nonostante non fosse bellissimo e quando ha iniziato a corteggiarmi ne ero ben contenta. Con lui non sono certo mancati i problemi... Era sicuramente molto immaturo e probabilmente si aspettava di aggiungermi alla sua "collezione di ragazze", a farmelo pensare erano i suoi atteggiamenti da superuomo che usava praticamente con tutte.
Alla fine dell'estate ecco il mio primo ATTACCO DI PANICO (d'amore) della mia vita, qualcosa che non avevo mai provato prima.
Una sabato sera mi è capitato di uscire con i miei amici e ricevere un messaggio sul cellulare da parte di Mistero che mi chiedeva di incontrarci... Questa emozione inaspettata mi ha provocato senso di nausea e vomito, sono scappata a rifugiarmi nel bagno della pizzeria e ho inventato una scusa per evitare di incontrarlo. Nei giorni seguenti e nei mesi seguenti sempre la situazione è rimasta la stessa, solo che i miei attacchi di panico si manifestavano più frequentemente, anche senza un apparente motivo.
Ho cancellato della mia vita colui che ritenevo responsabile del mio malessere ma non è servito a niente, tutte le volte che uscivo la confusione, la gente, ogni circostanza nuova mi metteva in difficoltà e il mio corpo manifestava questo disagio con gli stessi sintomi...capogiri, nausea, vomito e in seguito..PIANTO. Lacrime su lacrime per una situazione che non riuscivo a spiegarmi, un malessere che mi impediva di uscire per la paura di stare male.
Poi a Dicembre del 2005, a 17 anni compiuti solo da quache giorno ho incontrato Angelo...e finalmente il primo bacio! Siamo stati insieme per un pò di tempo, con alti e bassi, ma con lui i miei attacchi di panico erano svaniti, probabilmente perchè non provavo niente di così forte.
Durante il nostro settimo mese, il 22 Agosto 2006 (una data scolpita nel mio cuore a caratteri cubitali) ho conosciuto il ragazzo più importante della mia vita, Giuseppe. Lui è entrato nella mia vita senza bussare, ne chiedere il permesso... Ha voluto conoscermi durante la festa di un mio amico, proprio mentre ero cn Angelo. Mi ha portata via dalle sue braccia, sotto i suoi occhi e sotto gli occhi di più di 50 invitati, una scena da film... eclatante come tutti i suoi gesti. Mi ha dedicato le sue parole, le più belle che abbia mai ricevute e sono rimasta estasiata nell'ascoltarle. Durante quei pochi secondi che le circostanze gli avevano concesso è riuscito ad emozionarmi più di quanto in tutti quei mesi il mio ragazzo era riuscito a fare. Un vero e proprio colpo di fulmine. Si è procurato il mio numero di cellulare e mi pensava tutti i giorni, tempestandomi di sms e chiamate. Nei giorni a seguire vivevo nell'attesa di sentire la sua voce al telefono...Ore e ore a parlare e conoscerci all'insaputa di tutti. Nessuno oltre mia madre sapeva di questa nostra strana relazione segreta. Io ero felice di sentirlo accanto a me, ma mi sentivo terribilmente in colpa per questo "tradimento" ingiusto che Angelo non meritava proprio. Cosi ho deciso di troncare la nostra conoscenza, in una chiamata gli ho detto di non cercarmi più perchè sentivo questo rapporto lontano dall'amicizia ed io non potevo permettermelo dato che stavo con un altro. Non ci siamo sentiti per diversi giorni...Io piangevo e mi disperavo per la mia scelta, sentivo crescere in me il desiderio di averlo ancora vicino, piangevo e nessuno conosceva il motivo di questo. Neppure a una settimana dal nostro distacco, ricompare! Il mio cuore riprende a battere... Durante una sera viene a portarmi un cd di canzoni a casa e poi scappa via spinto dalle mie parole "non è giusto!" "quello che facciamo per me è un tradimento" "il mio ragazzo non lo merita"...
Siamo arrivati a Settembre 2006, ricomincia la scuola, il quinto anno... Uno dei primi giorni, tra la folla LUI! E' stato un sussulto non mi aspettavo di vederlo li...per me. Non ci siamo neppure salutati, il mio ragazzo mi ha presa per mano e mi ha portata via.
Il 16 Settembre 2006 la prima lettera, piena di parole stupende..Potrei recitarla a memoria per tutte le volte che l'ho letta, conosco ogni frase...Impossibile contare le volte che ho pianto leggendola.
Nei mesi seguenti ci siamo sentiti raramente, mi cercava solo lui... Io non avevo il coraggio di farlo.
Poi l'1 Dicembre ecco la rottura con Angelo e l'inizio dei problemi veri.
Dozzine di ragazzi che mi ruotavano intorno, gli esami di maturità e la tensione a scuola, i complessi di un adolescente in una fase particolare della sua vita e...Giuseppe che sempre più mi entrava dentro.
Il 9 Dicembre il nostro bacio...Splendido, romantico e indimenticabile. Dolce come musica e poesia... intenso e ricco di passione come pioggia d'agosto che bagna le spiagge infuocate... Non ci sono parole per descrivere quel momento.
Dicembre è trascorso con alti e bassi, scandito dai suoi sbalzi d'umore a cui da li a poco mi sarei abituata... Ero comprensiva e amorevole, il mio cuore scoppiava di gioia pensandolo accanto a me e questo era tutto ciò che cercavo di esprimere quando avevo l'occasione di vederlo. Era iniziata una relazione tra noi, ma sapevo di non stare con lui, vedevo la situazione poco chiara e quando eravamo insieme mi rifiutavo di baciarlo. Col passare del tempo il legame andava scemando, lui era lontano e sentivo che qualcosa non andava... Le mie insicurezze crescevano di giorno in giorno, insieme ai suoi silenzi che diventavano sempre più lunghi. Così quando eravamo insieme l'ansia era praticamente insopportabile e il mio malessere fisico, i miei attacchi di panico erano tornati, più forti di prima.
Ci sono state diverse occasioni di vederci, il diciottesimo compleanno della mia migliore amica il 18 Gennaio 2007, che ho passato praticamente in bagno. Cosi nei mesi a seguire ho evitato ogni genere di contatto con lui, non volevo più vederlo anche perchè non sapevo come fare, il panico mi attanagliava tutte le volte che pensavo di stargli accanto...Eppure non era facile rifiutare di vederlo, non rispondere ai suoi messaggi. Tutte le volte che lo facevo mi autoinfliggevo delle vere e proprie pugnalate al cuore. Avevo il desiderio di stare bene (fisicamente) ma volevo averlo accanto, ero davvero innamorata di lui.
L'11 marzo il suo compleanno, non potevo mancare e così spinta dalla voglia di incontrarlo sono andata alla festa e finalmente ho potuto ancora perdermi nei suoi occhi, pochissime parole tra noi quella sera ma sguardi intensi che cercavano di comunicare tanto. Successivamente la storia si ripeteva, il suo comportamento nei miei confronti era altalenante, compariva e spariva senza spiegazioni e io non avevo pace. Ha avuto tante storie in questi periodi mentre io restavo vincolata a una "promessa di fedeltà" estrema che avevo firmato con me stessa per ragioni dettate dai miei fortissimi sentimenti nei suoi riguardi.
Passano i mesi, arrivano gli esami di maturità e finalmente la fine della scuola con la promozione... Immensi dubbi sulla strada da intraprendere e poi finalmente la scelta della facoltà.
Torna la nostra data, 22 Agosto, di nuovo quella festa...Il tempo per me si era fermato all'anno prima! Emozionata e con mille aspettative lo cerco tra i volti degli invitati per poi ritrovarlo mano nella mano con un'altra ragazza... Resto senza parole e ancora lacrime. Dentro me prometto per l'ennesima volta che quella sarebbe stata l'ultima pagina della mia vita firmata dal dolore per una persona che calpestava il mio cuore davvero fragilissimo.
Passano ancora settimane, mesi e mi è capitato più volte di vederlo con altre ragazze... In quei momenti l'ansia non esiste, io fisicamente sto bene, mi sento forte e riesco ad essere me stessa come non posso fare quando siamo soli io e lui.
Adesso sono passati ben 2 anni, raccontare ogni episodio di questa storia richiederebbe molto tempo, ma potrei farlo perchè non ho dimenticato nulla, nemmeno il più insignificante dettaglio. La trama comunque resta invariata e soprattutto una costante da non sottovalutare è il mio malessere, l'ansia che non mi fa vivere l'amore... Questo PANICO che mi fa scappare davanti a lui per rifugiarmi lontana dagli occhi di tutti! Io non riesco più ad andare avanti così e vorrei tanto sconfiggere il mio problema. Ho desiderato morire perchè una vita senza amore non è vita. Sin da quando ero bambina la mia priorità assoluta è l'AMORE, quel sentimento che stravolge i nostri giorni, l'ho sempre immaginato così...Una bomba che esplode e invade ogni parte del tuo mondo. L'amore è la parte più bella della vita e io sono arrivata a questa consapevolezza perchè non mi è concesso viverlo come fanno le altre persone. Se solo mi fosse concesso di manifestare i miei sentimenti con un abbraccio, con un bacio... Se solo potessi essere felice...Se solo potessi decidere io quando andare via...Purtroppo non è così e mi spiace sapere che probabilmente nessuno riuscirà a comprendere ciò che sento.
Sono una ragazza di 20 anni, con una dose di sensibilità in corpo talmente grande da risultare spesso fragilissima anche alle minime emozioni. Basta poco per farmi piangere, la commozione è una routine di tutti i giorni, un film, una canzone o qualsiasi altra cosa evochi in me ricordi è una porta d'accesso per il "mio mondo".
La mia infanzia la ricordo nostalgicamente perchè nei miei pensieri è rimasta impressa come la parte più bella della mia vita, grazie ai miei amici, ai giochi, alle risate sincere che ci donavamo ogni pomeriggio d'estate...Ero una bambina intelligente, timida, rispettosa ma anche allegra, piena di vita e sorridente.
Il mio primo amore, Luke (userò nomi inventati) risale all'età di 11 anni, la classica infatuazione infantile...Lui era il leader del gruppo degli amici, organizzava sempre nuovi giochi, portava allegria e aveva un carisma travolgente. Cosi l'ho ammirato segretamente fino all'età di 16 anni senza mai svelargli i miei sentimenti. Crescendo i rapporti sono sempre rimasti buoni, ovviamente con l'età cresceva l'imbarazzo, ma io con la mia forza non ho mai fatto trapelare il mio interesse per lui, probabilmente per paura di un suo rifiuto o perchè mi piaceva la sintonia che c'era e non volevo rischiare di perdere quella confidenza.
Dopo Luke, nell'estate del mio terzo liceo ho iniziato ad essere corteggiata, improvvisamente da una condizione di ombra totale mi sono ritrovata al centro dell'attenzione da parte di molti che magari fino a qualche mese fa non si accorgevano neppure della mia presenza. Ho conosciuto tante persone tra cui Mistero, un ragazzo più piccolo di me, che si vantava sempre delle sue numerose esperienze. Mi piaceva nonostante non fosse bellissimo e quando ha iniziato a corteggiarmi ne ero ben contenta. Con lui non sono certo mancati i problemi... Era sicuramente molto immaturo e probabilmente si aspettava di aggiungermi alla sua "collezione di ragazze", a farmelo pensare erano i suoi atteggiamenti da superuomo che usava praticamente con tutte.
Alla fine dell'estate ecco il mio primo ATTACCO DI PANICO (d'amore) della mia vita, qualcosa che non avevo mai provato prima.
Una sabato sera mi è capitato di uscire con i miei amici e ricevere un messaggio sul cellulare da parte di Mistero che mi chiedeva di incontrarci... Questa emozione inaspettata mi ha provocato senso di nausea e vomito, sono scappata a rifugiarmi nel bagno della pizzeria e ho inventato una scusa per evitare di incontrarlo. Nei giorni seguenti e nei mesi seguenti sempre la situazione è rimasta la stessa, solo che i miei attacchi di panico si manifestavano più frequentemente, anche senza un apparente motivo.
Ho cancellato della mia vita colui che ritenevo responsabile del mio malessere ma non è servito a niente, tutte le volte che uscivo la confusione, la gente, ogni circostanza nuova mi metteva in difficoltà e il mio corpo manifestava questo disagio con gli stessi sintomi...capogiri, nausea, vomito e in seguito..PIANTO. Lacrime su lacrime per una situazione che non riuscivo a spiegarmi, un malessere che mi impediva di uscire per la paura di stare male.
Poi a Dicembre del 2005, a 17 anni compiuti solo da quache giorno ho incontrato Angelo...e finalmente il primo bacio! Siamo stati insieme per un pò di tempo, con alti e bassi, ma con lui i miei attacchi di panico erano svaniti, probabilmente perchè non provavo niente di così forte.
Durante il nostro settimo mese, il 22 Agosto 2006 (una data scolpita nel mio cuore a caratteri cubitali) ho conosciuto il ragazzo più importante della mia vita, Giuseppe. Lui è entrato nella mia vita senza bussare, ne chiedere il permesso... Ha voluto conoscermi durante la festa di un mio amico, proprio mentre ero cn Angelo. Mi ha portata via dalle sue braccia, sotto i suoi occhi e sotto gli occhi di più di 50 invitati, una scena da film... eclatante come tutti i suoi gesti. Mi ha dedicato le sue parole, le più belle che abbia mai ricevute e sono rimasta estasiata nell'ascoltarle. Durante quei pochi secondi che le circostanze gli avevano concesso è riuscito ad emozionarmi più di quanto in tutti quei mesi il mio ragazzo era riuscito a fare. Un vero e proprio colpo di fulmine. Si è procurato il mio numero di cellulare e mi pensava tutti i giorni, tempestandomi di sms e chiamate. Nei giorni a seguire vivevo nell'attesa di sentire la sua voce al telefono...Ore e ore a parlare e conoscerci all'insaputa di tutti. Nessuno oltre mia madre sapeva di questa nostra strana relazione segreta. Io ero felice di sentirlo accanto a me, ma mi sentivo terribilmente in colpa per questo "tradimento" ingiusto che Angelo non meritava proprio. Cosi ho deciso di troncare la nostra conoscenza, in una chiamata gli ho detto di non cercarmi più perchè sentivo questo rapporto lontano dall'amicizia ed io non potevo permettermelo dato che stavo con un altro. Non ci siamo sentiti per diversi giorni...Io piangevo e mi disperavo per la mia scelta, sentivo crescere in me il desiderio di averlo ancora vicino, piangevo e nessuno conosceva il motivo di questo. Neppure a una settimana dal nostro distacco, ricompare! Il mio cuore riprende a battere... Durante una sera viene a portarmi un cd di canzoni a casa e poi scappa via spinto dalle mie parole "non è giusto!" "quello che facciamo per me è un tradimento" "il mio ragazzo non lo merita"...
Siamo arrivati a Settembre 2006, ricomincia la scuola, il quinto anno... Uno dei primi giorni, tra la folla LUI! E' stato un sussulto non mi aspettavo di vederlo li...per me. Non ci siamo neppure salutati, il mio ragazzo mi ha presa per mano e mi ha portata via.
Il 16 Settembre 2006 la prima lettera, piena di parole stupende..Potrei recitarla a memoria per tutte le volte che l'ho letta, conosco ogni frase...Impossibile contare le volte che ho pianto leggendola.
Nei mesi seguenti ci siamo sentiti raramente, mi cercava solo lui... Io non avevo il coraggio di farlo.
Poi l'1 Dicembre ecco la rottura con Angelo e l'inizio dei problemi veri.
Dozzine di ragazzi che mi ruotavano intorno, gli esami di maturità e la tensione a scuola, i complessi di un adolescente in una fase particolare della sua vita e...Giuseppe che sempre più mi entrava dentro.
Il 9 Dicembre il nostro bacio...Splendido, romantico e indimenticabile. Dolce come musica e poesia... intenso e ricco di passione come pioggia d'agosto che bagna le spiagge infuocate... Non ci sono parole per descrivere quel momento.
Dicembre è trascorso con alti e bassi, scandito dai suoi sbalzi d'umore a cui da li a poco mi sarei abituata... Ero comprensiva e amorevole, il mio cuore scoppiava di gioia pensandolo accanto a me e questo era tutto ciò che cercavo di esprimere quando avevo l'occasione di vederlo. Era iniziata una relazione tra noi, ma sapevo di non stare con lui, vedevo la situazione poco chiara e quando eravamo insieme mi rifiutavo di baciarlo. Col passare del tempo il legame andava scemando, lui era lontano e sentivo che qualcosa non andava... Le mie insicurezze crescevano di giorno in giorno, insieme ai suoi silenzi che diventavano sempre più lunghi. Così quando eravamo insieme l'ansia era praticamente insopportabile e il mio malessere fisico, i miei attacchi di panico erano tornati, più forti di prima.
Ci sono state diverse occasioni di vederci, il diciottesimo compleanno della mia migliore amica il 18 Gennaio 2007, che ho passato praticamente in bagno. Cosi nei mesi a seguire ho evitato ogni genere di contatto con lui, non volevo più vederlo anche perchè non sapevo come fare, il panico mi attanagliava tutte le volte che pensavo di stargli accanto...Eppure non era facile rifiutare di vederlo, non rispondere ai suoi messaggi. Tutte le volte che lo facevo mi autoinfliggevo delle vere e proprie pugnalate al cuore. Avevo il desiderio di stare bene (fisicamente) ma volevo averlo accanto, ero davvero innamorata di lui.
L'11 marzo il suo compleanno, non potevo mancare e così spinta dalla voglia di incontrarlo sono andata alla festa e finalmente ho potuto ancora perdermi nei suoi occhi, pochissime parole tra noi quella sera ma sguardi intensi che cercavano di comunicare tanto. Successivamente la storia si ripeteva, il suo comportamento nei miei confronti era altalenante, compariva e spariva senza spiegazioni e io non avevo pace. Ha avuto tante storie in questi periodi mentre io restavo vincolata a una "promessa di fedeltà" estrema che avevo firmato con me stessa per ragioni dettate dai miei fortissimi sentimenti nei suoi riguardi.
Passano i mesi, arrivano gli esami di maturità e finalmente la fine della scuola con la promozione... Immensi dubbi sulla strada da intraprendere e poi finalmente la scelta della facoltà.
Torna la nostra data, 22 Agosto, di nuovo quella festa...Il tempo per me si era fermato all'anno prima! Emozionata e con mille aspettative lo cerco tra i volti degli invitati per poi ritrovarlo mano nella mano con un'altra ragazza... Resto senza parole e ancora lacrime. Dentro me prometto per l'ennesima volta che quella sarebbe stata l'ultima pagina della mia vita firmata dal dolore per una persona che calpestava il mio cuore davvero fragilissimo.
Passano ancora settimane, mesi e mi è capitato più volte di vederlo con altre ragazze... In quei momenti l'ansia non esiste, io fisicamente sto bene, mi sento forte e riesco ad essere me stessa come non posso fare quando siamo soli io e lui.
Adesso sono passati ben 2 anni, raccontare ogni episodio di questa storia richiederebbe molto tempo, ma potrei farlo perchè non ho dimenticato nulla, nemmeno il più insignificante dettaglio. La trama comunque resta invariata e soprattutto una costante da non sottovalutare è il mio malessere, l'ansia che non mi fa vivere l'amore... Questo PANICO che mi fa scappare davanti a lui per rifugiarmi lontana dagli occhi di tutti! Io non riesco più ad andare avanti così e vorrei tanto sconfiggere il mio problema. Ho desiderato morire perchè una vita senza amore non è vita. Sin da quando ero bambina la mia priorità assoluta è l'AMORE, quel sentimento che stravolge i nostri giorni, l'ho sempre immaginato così...Una bomba che esplode e invade ogni parte del tuo mondo. L'amore è la parte più bella della vita e io sono arrivata a questa consapevolezza perchè non mi è concesso viverlo come fanno le altre persone. Se solo mi fosse concesso di manifestare i miei sentimenti con un abbraccio, con un bacio... Se solo potessi essere felice...Se solo potessi decidere io quando andare via...Purtroppo non è così e mi spiace sapere che probabilmente nessuno riuscirà a comprendere ciò che sento.
AIUTO PER LA MIA E SUA DIPENDENZA
rally90 Età: 18 Mi sembra assurdo essere arrivata al punto di cercare aiuto in un blog.. ma penso di essere afflitta da un problema..comincio partendo dal fatto che ho 18 anni da poco compiuti.. ho intrapreso un relazione con il mio attuale ragazzo circa 10 mesi fa all'inizio lui la prese come un gioco, frequentava altre ragazze oltre e me, spesso mancava agli appuntamenti. Io nel frattempo,non mi sono mai arresa,continuavo a chiamarlo,a chiedere di lui,a spiegargli che i suoi comportamenti mi ferivano.Vedevo in lui il ragazzoperfetto a livello caratteriale..finalmente una persona che mi interessavadvvero..piano piano iniziai a scoprire cose su di lui strane..al tempoincomprensibili come il fatto che aveva una dipendenza da cocaina,io non volevocredere che a 17 anni fosse possibile,ma il tempo passava e io mi eroperdutamente innamorata.Un giorno decisi di prendere coraggio e lo invitai ascegliere cosa farne del nostro rapporto, egli era daccordo nel fidanzarsi..nonmi sarei mai aspettata una risposta del genere,ero felice ma al cotempo sicurache difficilmente sarebbe durata ma soprattutto mettevo da parte il fatto cheavesse quel maledetto problema.Con il tempo gli feci capire che di me si potevafidare,che ci avviavamo entrambi alla maggiore età ed era tempo di portareavati un rapporto maturo basato sulla fiducia.Un giorno mi conessò che facevauso di cocaina ma che aveva deciso di smettere preoccupato dell\'effetto avutol\'ultima volta che ne aveva fatto uso.Decisi di crdergli,sembrava veramentecambiato,era diverso e mi confessò di essersi perdutamente innamorato di me.Ilmio sogno si era finalmente avverato,tutto andava bene ma dopo poco tempocominciarono le liti,mi lasciava ripetuamente in prenda a raptus dirabbia,passammo un mese intero a litigare ogni giorno,a prenderci elasciarci,venni a sapere che in quel mese aveva rubato e tirato di nuovo,dopolui si pentì e tornò da me giurando di essere cambiato,dopo ancora liti.. il mese scorso ha rifatto uso di cocaina in seguito a un nostro litigio sempre scatenato da un suo momento di nervosismo.In precedenza mi aveva regalato unmese di tranqullità pensavo davvero che ne fosse uscito.Ma ora forse mi rendoconto che cosi non ne uscirà mai,gli propongo spesso di parlare conqualcuno,vorrei aiutarlo ma lui mi risponde che io sono stata la sua salvezza e che se quache volta ne fa uso nn è un prolema.ma io so che non è cosi anchefarlo una volta al mese è segno di disagio.Nel frattempo io nei suoiprendi-lascia mi sto annientando inizio a diventare dipendente da lui,ho pauraper lui e nn voglio lasciarlo andare,gli perdono tutto e so che sto sbagliandoe che tutto ciò mi porterà a una grave depressione.Purtroppo ho perso un mio grande affetto quale la mia migliore amica a causa del rapporto fra me e lui perciò non so piu con chi parlare, mia madre lo ama e nn potrei mai darle questo dispiacere, ogni notte prego affinchè non mi tratti più male e che stia bene.Non ho la forza di dir basta perchè lo amo profondamente e so che stando con me hola possibilità di sapere se ne fa uso o no. Ho bisogno di aiuto sia per la mia dipendenza sia per la sua..Grazie.
TESTIMONIANZE VARIE
enrica Età: 16 ciao a ttt...sn una ragazza di 16 anni..che sta soffrendo veramente mlt x un ragazzo. Sn innamorata di una ragazzo da più di 4 anni...qstestate qnd finalmente c'è l'avevo ftt.ci siamo lasciati dopo 2 sett...poiverso dicembre è trnato da me..sembrava cambiato..e invece dopo 1 mese e unasettimana l'ho dovuto lasciare io xk ho scopeto k mandava msg ad un'altra anke se solo cm amici..anke se sn sicura k fra di loro c'è qls xk lei lo ha smpr voluto, e poi lui ha amesso anke k preferiva divertirsi. Sto maliss9mo..adogni msg spero smpr k sia lui ma niente ogni tanto sim fà sentire ma solo cmamico... Sto veramente mlt male nn fcc altro k piacere...AIUTATEMI!!
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an Età: 21 Buonasera..sono una ragazza di 21 anni, mi sono lasciata da poco col mio ragazzo dopo quasi due anni. Tutto è successo a causa mia, l'ho tradito..più di una volta e si sa che prima o poi i nodi vengono al pettine..mi rimprovero il fatto di non aver mai parlato con lui dei miei problemi. vivevo fuori per studiare e lì ho conosciuto lui, che mi ha salvato da un periodo buio e la stessa cosa ho fatto io per lui. il primo anno è stato bellissimo tutto stupendo, il secondo ho iniziato a volere dei miei spazi che lui molto difficilmente mi concedeva..ed io me li prendevo da sola..oltretutto ero lontana dalla mia famiglia che abita a 700km di distanza, quindi quasi sempre sola, oppure con qualche amica che poi si è rivelata ilcontrario..arrivando al nocciolo del discorso, lui non ci pensa nemmeno a perdonarmi, hoperso anche gli amici dato che erano in comune, i miei genitori non ne voglionosapere di rimandarmi in quella città..Per la prima settimana dopo esserci lasciati ci siamo sentiti, ma da qualche giorno quando lo chiamo mi evita le chiamate, se gli scrivo un sms non mi risponde, insomma nessun segno di vita..non mi ha nemmeno detto "non ci sentiamo piu" o \"lasciami in pace"premetto che le nostre famiglie si conoscono bene e sanno tutto quello che è successo...nonostante lo abbia tradito, lo amo da morire..cosa posso fare?
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saretta Età: 18 Ormai sono 9 mesi che vado avanti a nascondermi dalla tua compagna, voglio amarti alla luce del sole, non voglio soffrire solo perchè tu sei indecisa o ami me o ami lei.. non riesco più a dormire la notte perchè hodei sensi di colpa troppo grandi.appena ti faccio domande di noi 2 mi rispondi che non lo sai..bhe,da oggi basta..ti do il mio ultimatum devi sceglire xke non ti aspetto più!! quindi scegli infretta.. ANNO NUOVO VITA NUOVA lo sappiamo entrambi che staremo male, ma il bacio di prima non voglio e non riesco a pensare che sia l'ultimo.e non lo deve essere..tua amante fedele
IL MIO PRIMO AMORE
fatinastella11 Età: 22 Il mio primo amore....
Era una domenica di maggio del 2003 io e le mie amike ci siamo recate aGardaland ..io soffrendo di vertigini non la segui sul blu tornado mi sedettisu una pankina mi misi le cuffie del lettore mi isolai nel mio mondo cn la voce di liga in sottofondo...ad un tratto senti una mano posarsi sulla mia spalla migirai e mi trovai a guardare un ragazzo spettacolare occhi colpr dellanotte,capelli castani alla ricco(coi cornetti),sorriso smagliamte
Ragazzo"sigiorina se sta qui ankora un pò sotto questo sole cocente si bekka un insolazione prenda questo "mi mise il suo capello in testa
Raga"io sn G... e tu?"
io balbettando "F...G:"
cosa fai qui tt sola il tuo ragazzo dov'è?"
io:"quale ragazzo sn qui cn delle folli (indicando la mie geme)
G:brava lo hai lasciato a casa!
I:a dire il vero nn ho mai avuto un ragazzo in vita mia
g:ma sn tt cieki?!
io sono arrssita e una lacrima mi sciese dagl okki lui me la asciughò cn ledita si è sedette vicino a me mi prese la mano e mi disse
G: "Da oggi ci sarò io cn te per te e in te se lo vorrai"
tornando al presente ,amaro presente,lui mi è sato vicino per 4anni e poi paf daun giorno all'altro e scomparso e oggi dopo due anni è tornato dicendomi chesi era preso una pausa per capire cosa voleva dalla vita e mi ha chiesto diriniziare...Io nn so cosa fare lo amo ma ho paura di soffrire anchora...che fare aiutooo
Era una domenica di maggio del 2003 io e le mie amike ci siamo recate aGardaland ..io soffrendo di vertigini non la segui sul blu tornado mi sedettisu una pankina mi misi le cuffie del lettore mi isolai nel mio mondo cn la voce di liga in sottofondo...ad un tratto senti una mano posarsi sulla mia spalla migirai e mi trovai a guardare un ragazzo spettacolare occhi colpr dellanotte,capelli castani alla ricco(coi cornetti),sorriso smagliamte
Ragazzo"sigiorina se sta qui ankora un pò sotto questo sole cocente si bekka un insolazione prenda questo "mi mise il suo capello in testa
Raga"io sn G... e tu?"
io balbettando "F...G:"
cosa fai qui tt sola il tuo ragazzo dov'è?"
io:"quale ragazzo sn qui cn delle folli (indicando la mie geme)
G:brava lo hai lasciato a casa!
I:a dire il vero nn ho mai avuto un ragazzo in vita mia
g:ma sn tt cieki?!
io sono arrssita e una lacrima mi sciese dagl okki lui me la asciughò cn ledita si è sedette vicino a me mi prese la mano e mi disse
G: "Da oggi ci sarò io cn te per te e in te se lo vorrai"
tornando al presente ,amaro presente,lui mi è sato vicino per 4anni e poi paf daun giorno all'altro e scomparso e oggi dopo due anni è tornato dicendomi chesi era preso una pausa per capire cosa voleva dalla vita e mi ha chiesto diriniziare...Io nn so cosa fare lo amo ma ho paura di soffrire anchora...che fare aiutooo
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