martedì 1 giugno 2010

IL MIO PRIMO ED UNICO AMORE MI TRADIVA

Youngboy Età: 24
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo su un forum,leggendo i vari topic e le vostre testimonianze ho preso coraggio per raccontarvi la mia esperienza ovvero la rottura con la mia ragazza. Tutto è inziato 8 anni fa,vi premetto che ci conoscevamo da circa 12 anni,ci siamo incontrati nel classico modo,festa di classe,e lì scattò qualcosa di unico posai il mio sguardo su di lei e di colpo mi cambiò la vita,tutto aveva un sapore diverso,un profumo diverso,capii che era lei la ragazza della mia vita,voi direte eri piccolo 15 anni,come fai a capire una cosa del genere??Invece giorno dopo giorno,conoscendola,capii che era così.I giorni passarono,dalle classiche passeggiate mano nella mano,ai sorrisi,alle prese in giro,al fatidico TI AMO.
Crescevamo insieme condividendo tutto il possibile,io per carattere cercavo di renderla sempre felice,non fargli pesare nulla,i suoi problemi erano i miei,le sue gioie erano le mie,e sapere che lei era felice e che mi amasse mi riemipiva di gioia...Il tempo trascorreva e piano piano la storia si fece seria io conobbi i suoi e lei i miei,stringemmo il rapporto anche perchè ormai si parlava di anni quindi era normale che si stringessero i rapporti...lei venne con me in vacanza con i miei,mangiavamo insieme,ci vedevamo tutti i giorni e le giornate passarono così,io convinto di costruire un qualcosa di unico di puro di speciale....ma ahimè non era così..dopo 8 anni di fidanzamento ,vi premetto che sono molto romantico e ho fatto cose impensabili per stupirla....sono venuto a scoprire che lei mi tradiva...anzi all'inizio mi diceva che era un periodo..che non mi dovevo preoccupare..invece non era così...appena me ne andavo chiamava lui....lo cercava....io al lavoro e con lui...io a costruire un futuro per me e lei...quando l'ho saputo non ci volevo credere,mi è crollato il mondo addosso,non mi convincevo che lei mi potesse tradire che non potesse più amarmi, io il suo ....., le ho provate tutte non mi sono arreso,ho combattuto per lei,ma non è servito a nulla mi ha trattato come un oggetto,una persona qualsiasi,mi ha buttato via senza pensare a me....vi ometto tante cose altrimenti vi rattristerei...il fatto che mi ha lasciato un giorno ed è scomparsa non mi ha più cercato,come io non l\'ho più cercata,vengo a sapere,purtroppo tante cose che riguardano lei e il suo nuovo ragazzo...viviamo molto vicini.....e si sà le voci corrono.... non mi capacito ancora sono passati 5 mesi lei si è ributtata in questa storia con anima e corpo senza curarsi di nulla....sostituendomi alla grande....lei non si cura di nulla mette foto si fa vedere in giro con lui dice in giro che ci siamo lasciati e non che mi ha tradito e massacrato...dice in giro che io le ho dato tutto ero perfetto ecc le solite stupidaggini.... Mi chiedo se tornerò ad amare a credere nella amore...se non sono bastati 8 anni e tutto l'amore del mondo mi chiedo come si può credere nell\'amore???Ho cercato di essere esaustivo perchè potrei scrivere un libro... Ho voluto condividere con voi la mia esperienza e mi farebbe piacere parlarne con voi

LUI NON MI AMA PIU'

Claire
Ho 21 anni, lui anche. Mi rendo conto di essere estremamente giovane e in questo momento poco lucida (sono passati solo 3 giorni dalla rottura definitiva) ma voglio comunque provare a mettere nero su bianco tutto la questione. Ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa, ancora al liceo. Sembrava la tipica cotta da gita, io uscivo (e forse non sono mai uscita del tutto!) da un'altra storia di due anni, con una persona più grande di me e credevo di cercare solo una distrazione. Abbiamo passato un\'intera notte (era il mio diciottesimo compleanno) a parlare e si è subito rivelato un feeling incredibile. Tornati in Italia abbiamo iniziato a sentirci regolarmente e a scappare durante le ore di lezione per vederci. Una sera lui compare da me, usciamo e stiamo benissimo e inizia una storia lunga due anni e mezzo. Scopro di più sulla sua vita, particolari da brividi, almeno per me che sono cresciuta in una famiglia normale: I suoi genitori erano stati felici fino a un paio di anni prima, poi la madre aveva trovato un altro e il padre era stato malissimo sentimentalmente parlando, destino vuole morendo d'infarto di li a poco. Lui si è trovato con una madre con la quale quasi non parlava e senza padre a 17 anni. Comunque...mi racconta la sua storia e di li a poco scappa dalla nostra relazione dicendomi che non se la sente di veder crescere una cosa così importante. Torna sui suoi passi e dice di volerci provare...passiamo un anno straordinario, ci diplomiamo (con lo stesso voto) e scegliamo l'università. Lettere per me Geografia per lui, caso vuole si trovino esattamente nello stesso palazzo. Io sono stata terrorizzata per tutta l'estate dall'idea di perderlo con il cambio d'ambiente, di conoscenze, di orari, di persone ma alla fine tutto è andato per il meglio. Passa il capodanno e lui comincia a manifestare dei problemi, e li manifesta non facendo più l'amore con me. Io ho delle difficoltà enormi a parlarne perchè dall'altra parte trovo un muro di scuse senza senso. La cosa rientra da sola, e solo l\'altro giorno lui mi ha spiegato finalmente quale fosse il problema: non era più innamorato ne attratto da me, finchè, non si sa come, qualcosa l\'ha portato a innamorarsi di nuovo. Passiamo un\'estate bellissima, stando insieme tutto il tempo possibile, uscendo l'uno con gli amici dell\'altro conoscendoci profondamente, affidandoci l'uno completamente e incondizionatamente nelle mani dell'altro. Tutto prosegue per il meglio fino a questa primavera: facciamo grossi progetti, tra i quali decidiamo di andare in erasmus insieme e ci facciamo in quattro per ottenere la stessa meta; incredibilmente la otteniamo! Poi tutto si spegne. Smettiamo (un'altra volta) di fare l'amore, di vederci per il piacere di stare insieme, di essere sereni. Spaventata dal ricordo dell'anno precedente lo prego di spiegarmi qual'è il problema ma lui si giustifica fino all\'ultimo con un problema fisico suo, che nulla ha a che vedere con i sentimenti che prova per me. Ho vissuto un'inferno per due lunghissimi mesi cercando di darmi da sola risposte che non arrivavano mai...poi d'improvviso ho realizzato che il problema era tutt'altro: lui non mi amava più. Ho cercato di affrontare l\'argomento ma ho trovato l'ennesimo muro.
Una settimana fa, in preda alla disperazione, l'ho chiamato e gli ho spiegato io che è così: che lui non mi ama e che io non posso combattere questa battaglia da sola. Mi ha chiesto del tempo per pensarci. 3 giorni fa mi ha lasciata dicendomi "non sono certo di quello che sto facendo, voglio darti una risposta, voglio farlo più per te che per me perchè non ti meriti questo". Siamo due caratteri piuttosto forti, io non ho idea di come stia reagendo lui perchè non ci siamo più visti ne sentiti. Per me è uno schifo. Vivo in questo spiraglio di speranza che ha lasciato aperto e che non voglio! Voglio e devo mettermi in testa che è finita. Sono terrorizzata dall'idea di non farcela da sola, di non riuscire a uscirne come è stato per la prima storia, di impiegarci infinito tempo ed energie che neanche ho. Di farmi prendere dal rancore e dalla rabbia. Era la mia ancora in mezzo al mare, la persona su cui contare sempre, che qualunque sbaglio facessi era li per me, incondizionatamente. Mi sento naufragare e non trovo le forze di reagire (cosa che non è da me!).

martedì 2 marzo 2010

NON SI PUO' COSTRINGERE QUALCUNO AD AMARCI

FRANCESCA Età: 21 La mia storia comincia circa quattro anni fa,avevo diciassette anni e il sabato sera come ogni ragazza, avevo l'abitudine di uscire con le amiche,una sera incrocio il suo sguardo e tutto nella mia vita cambia...
Inizia la mia prima vera storia d'amore lui aveva vent'un anni ed era veramente speciale almeno così sembrava...La nostra storia,fra alti e bassi,dura due anni e mezzo,diceva di amarmi e di non poter fare a meno di me,per questo,quando il suo comportamento nei miei confronti non era dei più rosei,per utilizzare un eufemismo,e per celare il carettere eccessivamente violento,e piangeva per paura di perdermi,mi moriva il cuore e non riuscivo a lasciarlo,forse anche a causa di una mia morbosa dipendenza da lui...Lui era la mia vita e non immaginavo di poter continuare a respirare senza di lui,per cui lo perdonavo,sempre soffrendo molto,anche perchè pensavo di aver compreso chequesto suo comportamento era dovuto ad una mancanza di carattere ed un'eccessiva debolezza causati probabilmente da un forte attacamento ad unamadre un po' troppo invadente.Tuttavia la nostra storia procedeva per amore,oalmeno era questo che mi ripetevo,poi ad un tratto,inaspettatamente eimprovvisamente,dopo che torno da una vacanza con i miei,mi dice che è confusoe che ha bisogno di tempo per riflettere e di capire.Al che io mi mostrocomprensiva e forse anche dura impuntandomi sul fatto che è meglio non vedersiper un po'e forse credendo in maniera superba che non avrebbe potuto lasciarmie così andò.Dopo due giorni lui chiamò dicendo che gli mancavo e che non poteva vivere senza di me,e tornammo insieme.Ma io non ero tranquilla e forse speravoche finisse per essere di nuovo serena...Dopo un paio di giorni,era strano,lovedevo pensieroso e lontano e capivo che ormai eravamo alla fine.Il dieci agosto,due giorni prima del mio compleanno mi chiese del tempo e miabbandonò...Salii le scale di casa come un'automa e appena entrai iniziai a piangere disperatamente come una bambina,ma sempre convinta che sarebbe tornatoda me,così non fu...Attesi una risposta per giorni,ma nulla,così,dopo quindicigiorni fui io a chiamarlo e mi disse le solite frasi di circostanza: "quando finisce un amore non è colpa di nessuno" ect.Voleva parlare perfino con i mieigenitori perchè la nostra era una storia davvero importante,ma io non volli.Ecosì cominciò il mio "lutto".Stavo terribilmente male,rimanevo giorni a letto a piangere disperata chiedendomi perchè e sperando che tornasse,ma più passavano i giorni più lui si allontanava,me ne dicevano di tutti i colori,e più io non volevo sentir parlare di lui più tutti mi parlavano di lui,dicendo che aveva un'altra,che non mi meritava,che era troppo giovane per accasarsi e altre cose che mi ferivano da morire e lui ci metteva del suo salutandomi ogni volta che mi vedeva.Una vera e propria tortura,non pensavo davvero che sipotesse soffrire tanto per la fine di un amore.Tentavo di non cercarlo comefanno tanti,ma era terribile quella sensazione,mi ero accorta che non era lui anon poter stare senza di me,ma io,io non riuscivo a stare senza di lui.Iniziaiad uscire più spesso a tornare tardi e ad avere un sacco di uomini anche quelliche mi facevano schifo....Ero caduta in un baratro incredibile soffrivo e non capivo di farmi del male,non mangiavo,non dormivo,non studiavo più,ero diventata una zombie,mi vergogno a dirlo ma,da astemia,ho cominciato a bere,stavo male davvero male.Cercavo di trovare una risposta,una responsabilità qualsiasi,ma la verità e troppo semplice,e allo stesso tempo troppo cruda peressere questa.Era lei però:non si può costringere qualcuno ad amarci.E per quanto in quel momento possa sembrare impossibile,possa sembrare che non sipossa più amare,che non si possa risalire dall'oblìo,invece si può,si può ricominciare,ricominciare a vivere,perchè in quel momento non si vive più,sipuò...Ci sono degli stadi a superare,lo stadio della depressione e dellachiusura in sè stessi,lo stadio dello "sballo eccessivo",lo stadio dell'elaborazione del lutto,lo stadio della serena e tranquilla rassegnazione della fine,e poi forse,chissà lo stadio del nuovo amore....Almeno per me è stato così,ho amato il mio ex,ricordo i bei momenti trascorsi insieme (quelli non si scorderanno mai),ma oggi sono guarita dalla dipendenza da lui e finalmente ho incontrato un nuovo amore,anche se mi sembrava impossibile è arrivato. Lui è un tesoro e mi ama davvero,mi tratta bene e mi ha aiutato aricominciare ora sto finalmente bene,come non lo sono mai stata,sicuramente nonsarà quella ossessione morbosa,ma vi assicuro che mi fa stare bene perchè questa è una storia sana e romantica,bella e perfetta e a molto passionale....
Spero che questa testimonianza sia d'aiuto a chi come me,soffre o ha sofferto per amore....Grazie dell'ascolto!

giovedì 5 novembre 2009

SI E' PRESO IL 'PERIODO DI PAUSA'

KillerQueen Età: 22 Buonasera Professore, vorrei chiedere un Suo prezioso consiglio in un momento di totale confusione!!sono fidanzata da circa tre anni con un ragazzo che mi ha fatto provare per la prima volta l'amore vero!
ci siamo amati tantissimo e totalmente, ma purtroppo negli ultimi mesi qualcosa è cambiato. Siamo sempre stati molto gelosi e anche oppressivi l'uno nei confronti dell'altro, e questo ci ha portato a litigare spesse volte, ma riuscendo sempre a trovare la via della riconciliazione. Circa un mese fa, come un fulmine a ciel sereno, dopo uno screzio banale, lui ha deciso di non sentirmi più e di prendersi il famoso "periodo di pausa". In quei dieci giorni io ho capito cosa significasse provare quella sofferenza lacerante e dilaniante che solo l'amore ci può provocare. Non dormivo, non mangiavo, non riuscivo a far altro che piangere e voler morire. La sua unica motivazione per avermi allontanata (per telefono oltretutto) era quella di attraversare un periodo confusionale, non sapendo più cosa volesse, in quanto imiei comportamenti da bambina viziata e ossessiva l'avevano portato alcollasso.Tutte le persone a me care mi hanno fatto capire che non erano motivazionivalide per troncare una storia, e questo in effetti lo penso tutt\'oggi.Nonostante poi sia tornato da me, mi son sentita tradita e svuotata, nonpensavo sarebbe mai arrivato a compiere un gesto così tragico. In più, miaspettavo che nel ritornare tra le mie braccia mi desse delle conferme e dellerassicurazioni. Ciò non è avvenuto. L'unica cosa che ha voluto mettere ben inchiaro è stata quella di voler avere la più totale indipendenza per quantoriguardasse le sue scelte lavorative e professionali. In un primo momento hoaccettato questa condizione in quanto avrei fatto qualsiasi cosa per poterglistare accanto, ma col passare delle settimane mi sono sentita sempre piùtrascurata, sempre meno desiderata, sempre più scontata. Lui sapeva che iosarei stata lì sempre e comunque, e questo l'ha portato ad assumere unaposizione di supremazia su di me. Così una sera, quasi per scherzo, sentendomi molto sola, ho aperto percuriosità la pagina di una chat.Ho conosciuto così qualche persona, per il puro piacere di scambiare quattrochiacchiere e opinioni. Ho conosciuto un ragazzo, che reputo speciale. E' imbarazzante ammettere che cisentiamo da appena una settimana ma mi fa stare benissimo e addirittura sisostituisce al mio fidanzato nel preoccuparsi di me, riempirmi di attenzioni,abbiamo tante di quelle affinità da essere quasi telepatici!Non sono un'allocca, e so cosa vuol dire conoscersi virtualmente (in quanto inpassato l'ho già sperimentato)e cosa invece significa viversi nella vitareale, però la cosa interessante e preoccupante è che io ho avuto la necessitàdi ritrovare i sapori di un amore perduti col mio partner,in una chat!Ovviamente il mio ragazzo è all'oscuro di tutto, e non voglio che lo scopra,prima voglio capire cosa ci stia succedendo. Il punto è che proprio non lo so.Siamo apatici, distaccati, lui mi irrita e cerco di scansarmi, ma lui inveceche preoccuparsene annuisce e si adegua. In più ho sempre più voglia dicambiare vita e città, proseguire i miei studi lontano dalla mia casa,ambizioni che ho represso per potergli stare vicina.Ormai l'amore che c'era tra noi è svanito?Io so che tutta questa situazione sia stata generata dal fatto che lui abbiafatto mille passi indietro nei miei confronti, altrimenti io sarei stataancorata e dedita a lui come ho sempre fatto!Si insinua in me sempre più spessoil dubbio che lui abbia un'altra o ANZI che anche lui intrattenga relazionivirtuali! queste sono solo supposizioni, anche se di recente ho trovato una mailscritta da una ragazza nella sua casella di posta con oggetto:"tesoro". Non lho letta, ho fatto una scenata, lui si è sbrigato dicendomi che era una suavecchia amica che ci stava provando ma alla quale lui non aveva mai ceduto. Nonsono una stupida, e so che possono essere solo scuse e menzogne, però allostesso tempo non vorrei essere troppo precipitosa e trarre conclusioniaffrettate.
Secondo Lei vale la pena di lottare e riprendere la situazione in mano oppureè il caso che le nostre strade si dividano?Attendo molto impazientemente la Sua opinione, ho BISOGNO di un consiglio da una persona super partes, estranea e professionale.
La ringrazio anticipatamente per la pazienza e l'attenzione.Cordiali saluti.

HO TENTATO ANCHE DI UCCIDERMI

iaco15 Età: 16 Salve,Volevo spiegare la mia situazione visto che sto soffrendo parecchio.Un anno fa, precisamente il 2 agosto 2008 conobbi una ragazza, all'inizio pensavo fosse solo una "cotta" e pensavo che finita l'estate mi sarebbe passata visto che non avrei più avuto l'occasione di rivederla.
Purtroppo non era così, perchè durante l'inverno e dopo molti mesi che non la rivedevo io non facevo altro che pensare a lei, giorno e notte, dalla mattina alla sera, ogni ora, ogni minuto, e iniziai a capire che non era solo una cotta, ma mi sentivo dentro che la amavo. Passavano i giorni e sempre più saliva la voglia di rivederla e di parlarci, ma il pensiero di un suo eventuale rifiuto per il mio aspetto fisico mi fece cadere, forse, nel mio più grande errore, iniziare una dieta, pur non avendo la certezza che l'avrei rivista.
Iniziai a correre,a soffrire, a rinunciare al cibo che era una cosa essenziale. Passarono molti mesi, persi 20 Kg e mi aspettavo che durante l'estate 2009 ci fosse l'occasioni di rivederla, ma non ci fu, stavo male, malissimo, volevo a tuttii costi rivederla, risentirla. Un sabato sera i miei amici vedendomi che stavo male mi aiutarono a chiamarla, mi riconobbe subito, provai una gioia immensa, edecisi che il sabato dopo ovunque lei fosse ci sarei stato anche io.Contattandouna sua amica riuscì a capire dove andava quel sabato, ci andai anche io e larividi, ero felicissimo, ci passai una serata insieme. Finita la serata midisse se un giorno sarei andato all'uscita della sua scuola per rincontrarci,così feci, e il pomeriggio di quel giorno (giovedì 23 ottobre 2009) gli dissi tutto, quello che avevo fatto, che la amavo, tutto quello che provavo per lei..e lei mi disse la classica frase fatta: "ti vedo come un amico" mi sentì cadere il mondo addosso. Ormai è più di una settimana che mi ha detto così e mi sento veramente male, ho passato i giorni più brutti della mia vita, ho tentato anche di uccidermi. In famiglia non nè ho parlato perchè non mi va di raccontare i miei problemi ai familiari. Ora sto vermente male e non so come reagire.Vi ringrazio per la pazienza avuta nel leggere la mia storia.iaco15